Un modo per ribadire che il vero obiettivo della Reggina non si misura in una singola domenica, ma attraverso la continuità di un percorso
Quinta giornata di campionato e nuovo appuntamento con mister Marco Marchionni, alla vigilia della sfida che vedrà la Reggina affrontare la Nuova Igea al Granillo. Gli amaranto arrivano all’appuntamento con l’obiettivo di conquistare la quinta vittoria consecutiva, ma il tecnico mantiene alta la soglia dell’attenzione e invita il gruppo a non lasciarsi condizionare da dichiarazioni esterne o dall’entusiasmo per un avvio di stagione positivo.
Il concetto espresso da Marchionni è chiaro: il lavoro quotidiano deve rimanere al centro del progetto.
«Chi ha giocato al calcio sa che quello che conta è il lavoro. Non mi occupo di quello che dicono gli altri, devo pensare alla mia squadra», ha spiegato il tecnico, soffermandosi anche sulle dichiarazioni provenienti dall’ambiente della Nuova Igea: «Sinceramente non do peso a quelle dichiarazioni. Il mio unico pensiero è quello che dovrà accadere in campo domani».
«Contano i concetti, non il sistema»Marchionni non sembra intenzionato a farsi ingabbiare dalle questioni tattiche. Per il tecnico, più importante del sistema di gioco sono i principi che la squadra riesce a mettere in campo.
«Il sistema di gioco conta meno rispetto ai concetti. Abbiamo studiato la Nuova Igea con i suoi pregi e i suoi difetti. Rispetto per tutti, ma pensiamo soprattutto a noi stessi. Con l’applicazione e il lavoro di tutti i giorni si può arginare quello che possono fare gli altri».
Una filosofia che il tecnico ha cercato di trasmettere alla squadra sin dall'inizio della stagione e che, secondo Marchionni, sta trovando una risposta concreta da parte dei calciatori.
«Ai miei calciatori ho cercato sin dall’inizio di trasmettere il concetto di gruppo e questo lo stanno mettendo in pratica alla grande. Quando un allenatore trova una squadra convinta di quello che sta facendo, non c’è cosa migliore».
E i meriti, sottolinea il tecnico, sono soprattutto dei protagonisti in campo: «I complimenti vanno fatti ai giocatori, non a me. Ci tengono tantissimo. Questo deve essere un anno diverso, di cambiamento, e deve portare la Reggina dove merita».
Lotito al Granillo: «Vogliamo regalargli una gioia»Sugli spalti del Granillo è attesa anche la presenza del presidente Claudio Lotito, elemento che aggiunge ulteriore interesse alla sfida.
«Il presidente Lotito allo stadio è una risposta ai risultati che stiamo ottenendo. Vogliamo regalargli una gioia e tutto dipenderà dalla prestazione. Speriamo porti bene», ha detto sorridendo Marchionni.
Il tecnico, però, non sottovaluta l'avversario. La Nuova Igea ha mostrato una certa pericolosità offensiva, ma anche qualche vulnerabilità difensiva.
«La Nuova Igea ha fatto tanti gol e diversi ne ha presi. Non è la prima squadra che viene al Granillo a giocarsi la partita».
Marchionni mette quindi in evidenza uno degli aspetti che considera determinanti nella corsa al vertice: «Chi vuole vincere il campionato deve segnare tanto, ma subire poco e noi lo stiamo facendo».
«Ho tanti dubbi sulla formazione»Per quanto riguarda l’undici iniziale, il tecnico non scioglie le riserve. Le alternative a disposizione sembrano essere numerose.
«Ho tanti dubbi sullo schieramento iniziale. Il gruppo è forte e con tante soluzioni».
Una difficoltà che, in questo caso, rappresenta anche una risorsa per l'allenatore, chiamato a scegliere gli uomini più adatti per affrontare la Nuova Igea.
Marchionni invita inoltre la squadra a gestire nel modo giusto anche il momento positivo. Quando i risultati arrivano, infatti, il rischio può essere quello di abbassare inconsapevolmente il livello di attenzione.
«Quando le cose vanno bene è difficile lavorare sull’aspetto mentale. L’unica cosa che ho chiesto è quella di essere se stessi e di prepararsi al meglio per dimostrare la nostra vera forza».
«Consapevoli di essere forti, ma penso già a maggio»Il messaggio finale del tecnico è rivolto alla mentalità con cui affrontare la gara. Nessuna euforia, nessuna sottovalutazione: la Reggina dovrà scendere in campo con la consapevolezza del proprio valore.
«Dobbiamo giocare con la consapevolezza di chi sa di essere forte».
E anche se quella contro la Nuova Igea sarà una partita importante per proseguire la striscia positiva, Marchionni preferisce guardare oltre il singolo risultato.
«Domani è una partita come le altre, ma sono proiettato a maggio».
Un modo per ribadire che il vero obiettivo della Reggina non si misura in una singola domenica, ma attraverso la continuità di un percorso che gli amaranto vogliono portare avanti fino in fondo.