Il rettore Zimbalatti: «La conoscenza è fondamentale per superare le barriere»
L’iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha posto al centro del dibattito il tema dell’inclusione e della necessità di costruire una società sempre più consapevole dei diritti e delle esigenze delle persone con disabilità.
Un appuntamento che ha assunto un valore particolare anche per il contesto universitario, luogo di formazione e conoscenza, dove il confronto su questi temi può contribuire alla crescita di una cultura dell’inclusione.
Ai microfoni di ReggioTV, il rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha sottolineato proprio il ruolo della conoscenza nel processo di abbattimento delle barriere.
«La presenza della Hagrass qui oggi ha fatto comprendere l’importanza della conoscenza affinché si possano superare le barriere», ha spiegato il rettore.
Un messaggio che lega direttamente formazione, consapevolezza e inclusione. Conoscere i diritti, comprendere le difficoltà e affrontare le discriminazioni rappresentano infatti passaggi fondamentali per favorire una società più accessibile e rispettosa delle differenze.
Hagrass: «Fondamentale discutere di diritti nell’istruzione»Grande emozione anche nelle parole di Heba Hagrass, che ha espresso la propria soddisfazione per la presenza a Reggio Calabria e, in particolare, per il fatto che il confronto si sia svolto all’interno di un’università.
«Sono felice di trovarmi qui e sono emozionata all’idea che questo contesto sia universitario», ha dichiarato Hagrass ai microfoni di ReggioTV.
La relatrice speciale delle Nazioni Unite ha quindi evidenziato il ruolo centrale dell’istruzione nella costruzione di una maggiore consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità.
«Credo che sia fondamentale discutere di diritti e sensibilizzare nell’istruzione», ha sottolineato.
Il confronto ha quindi messo in evidenza come l’università possa rappresentare un luogo privilegiato per affrontare questioni sociali e culturali, promuovendo conoscenza e consapevolezza tra le nuove generazioni.
La presenza di una rappresentante delle Nazioni Unite ha inoltre consentito di portare nel territorio reggino una riflessione di respiro internazionale, mantenendo però il focus sulla necessità di tradurre i principi dell’inclusione in azioni concrete.
Conoscenza, formazione e sensibilizzazione diventano così strumenti essenziali per abbattere le barriere e costruire una società nella quale i diritti delle persone con disabilità siano pienamente riconosciuti e tutelati.