Dall’orto urbano alla teatroterapia, passando per la valorizzazione della storia del territorio
Arte, memoria, storia e inclusione si sono incontrate a Locri in un weekend ricco di appuntamenti dedicati alla comunità, al benessere e alla valorizzazione del territorio. Un programma di iniziative che ha messo al centro non soltanto la cultura, ma anche la socialità e la possibilità di creare occasioni di incontro e crescita personale.
Tra le attività proposte anche un percorso dedicato all'orto urbano, pensato come spazio di condivisione, partecipazione e rapporto con l'ambiente, e un appuntamento dedicato alla teatroterapia, intesa come strumento di benessere e di conoscenza di sé.
Proprio il teatro è stato al centro delle riflessioni raccolte ai microfoni di ReggioTV da Antonella Pelle della Fondazione Scannapieco Francesco Rao, che ha sottolineato il valore di queste esperienze nel favorire le relazioni e la consapevolezza personale.
«Speriamo che attraverso il teatro si possa conoscere se stessi e relazionarsi con gli altri», ha spiegato Pelle, evidenziando come l'esperienza teatrale possa diventare uno strumento per sviluppare capacità relazionali, esprimere emozioni e rafforzare il rapporto con la comunità.
Un percorso che trova una particolare valenza anche nell'ambito del benessere psicofisico. La teatroterapia, infatti, utilizza linguaggi ed esperienze legate al teatro per favorire l'espressione personale e la relazione con gli altri.
Un percorso di benessereSul tema è intervenuta anche Imma Guarasci, fisioterapista, che ha descritto l'iniziativa come un vero e proprio percorso dedicato alla persona.
«È un percorso di benessere, prendersi cura ed entrare in contatto con le proprie emozioni», ha spiegato ai microfoni di ReggioTV.
Un approccio che mette quindi al centro la persona nella sua dimensione fisica, emotiva e relazionale, attraverso attività capaci di stimolare consapevolezza e partecipazione.
Accanto a queste esperienze, il fine settimana ha offerto anche momenti dedicati alla storia e alla memoria del territorio, con iniziative legate alla valorizzazione di Locri e del suo patrimonio culturale.
Tra gli appuntamenti anche “Locri Epizefiri”, richiamo alla straordinaria eredità storica e archeologica della città, che continua a rappresentare uno dei principali elementi identitari del territorio.
Il filo conduttore delle diverse iniziative è stato dunque quello della partecipazione, attraverso la cultura, l'arte, la memoria e il benessere.
Un weekend che ha mostrato come luoghi e attività differenti possano diventare strumenti per costruire comunità, favorire l'inclusione e creare occasioni di crescita individuale e collettiva.
A Locri, cultura e benessere si incontrano così in un percorso che guarda al passato, valorizza il presente e punta a costruire nuove occasioni di relazione per il futuro.