La segretaria generale UIL Calabria Marielena Senese: «Bisogna governare il cambiamento e creare alternative per i posti di lavoro che verranno trasformati»
L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il mondo del lavoro e impone una riflessione sulle opportunità, ma anche sulle conseguenze che l’innovazione tecnologica può produrre sull’occupazione. È stato questo il tema al centro del confronto promosso dalla UIL all’Università della Calabria, dove rappresentanti del mondo sindacale e accademico si sono confrontati sulle sfide legate alla diffusione dell’IA.
Produttività, salari, formazione e sicurezza sono stati alcuni degli argomenti affrontati nel corso dell’iniziativa, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di accompagnare la trasformazione digitale e, allo stesso tempo, tutelare i lavoratori.
L'intelligenza artificiale, infatti, è destinata a modificare processi produttivi, mansioni e competenze richieste, rendendo sempre più centrale il tema della formazione e dell'aggiornamento professionale.
Ai microfoni di ReggioTV, la segretaria generale della UIL Calabria, Marielena Senese, ha sottolineato la necessità di non considerare l'innovazione come un processo da subire, ma come un cambiamento da governare attraverso strumenti adeguati.
«L'intelligenza artificiale trasforma il lavoro e questo cambiamento si deve accompagnare», ha spiegato Senese, evidenziando in particolare il ruolo della formazione. L'utilizzo delle nuove tecnologie, secondo la rappresentante sindacale, deve essere accompagnato dalla possibilità per i lavoratori di acquisire nuove competenze e di affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni del mercato.
Uno dei nodi principali riguarda infatti le conseguenze dell'automazione su alcune professioni. La sfida, in questo senso, è quella di creare nuove opportunità occupazionali per evitare che la trasformazione tecnologica si traduca semplicemente nella perdita di posti di lavoro.
«Bisogna creare l'alternativa ai posti di lavoro che verranno meno», ha sottolineato Senese, indicando nella formazione uno degli strumenti fondamentali per accompagnare i lavoratori verso le nuove professionalità richieste.
Contrattazione e dialogo socialeNel confronto promosso dalla UIL è emersa anche la necessità di rafforzare il ruolo delle relazioni sindacali nella gestione dell'innovazione.
Per Senese, contrattazione collettiva e dialogo sociale devono rappresentare strumenti centrali per affrontare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro.
L'obiettivo è costruire un percorso condiviso nel quale imprese, istituzioni e organizzazioni sindacali possano confrontarsi sulle modalità di introduzione delle nuove tecnologie, sulle competenze necessarie e sulle tutele da garantire ai lavoratori.
Non soltanto produttività, dunque, ma anche qualità del lavoro, sicurezza, formazione e occupazione. Sono questi gli elementi indicati come prioritari per affrontare una trasformazione che è già in corso.
Il confronto all'Università della Calabria ha rappresentato così un'occasione per mettere al centro il rapporto tra innovazione e lavoro, nella consapevolezza che l'intelligenza artificiale può modificare profondamente il mercato occupazionale.
La sfida, secondo la prospettiva emersa durante l'incontro, sarà quella di accompagnare il cambiamento attraverso formazione, contrattazione e dialogo sociale, affinché l'innovazione possa tradursi in nuove opportunità senza lasciare indietro i lavoratori.