Cosma e Damiano, protettori degli operatori sanitari: quando curare diventa un gesto d’amore

Autore Redazione Web | sab, 26 set 2026 08:24 | Medici Protettori Festa Cosma-E-Damiano Chiesa-Cattolica

Si celebra oggi la memoria liturgica dei due santi e medici per ricordare il servizio e l'attenzione verso chi ha bisogno di aiuto

Il 26 settembre la Chiesa celebra la memoria liturgica dei santi Cosma e Damiano, fratelli e martiri cristiani ricordati dalla tradizione come medici e protettori di quanti esercitano la professione sanitaria.

Secondo la tradizione, Cosma e Damiano vissero tra il III e il IV secolo e svolsero la loro attività medica senza chiedere compensi ai malati. Per questo sono conosciuti anche come Anargiri, dal greco “senza argento”, cioè senza denaro. La loro opera di cura veniva accompagnata dalla testimonianza della fede cristiana.

Originari, secondo la tradizione, dell'area dell'Arabia e poi attivi in Cilicia, furono perseguitati durante le persecuzioni contro i cristiani e subirono il martirio. Il loro culto si diffuse rapidamente in Oriente e successivamente in Occidente, dove i due fratelli divennero figure particolarmente care alla devozione popolare.

Il legame con la medicina ha fatto di Cosma e Damiano, insieme, un simbolo della cura del corpo unita alla vicinanza alla persona sofferente. La loro memoria continua così a essere celebrata in numerose comunità cristiane, con particolare partecipazione da parte di medici, operatori sanitari e malati.

La loro festa del 26 settembre richiama ancora oggi un ideale di medicina vissuta come servizio, attenzione e solidarietà verso chi ha bisogno di cura. A tal proposito, pubblichiamo di seguito la riflessione e la preghiera di don Francesco della Parrocchia reggina di Santa Maria del Buon Consiglio di Ravagnese:

"Siamo abituati a pensare a chi cura, come chi decide, interviene, rassicura. Ma dietro ogni camice c’è prima di tutto una persona: con la sua stanchezza, le sue preoccupazioni, le responsabilità che porta e, tante volte, anche il peso silenzioso delle storie incontrate. Per questo oggi non voglio soltanto ringraziarti per ciò che fai. Voglio augurarti di essere custodito mentre custodisci, sostenuto mentre sostieni, incoraggiato mentre provi a restituire speranza agli altri. I Santi Cosma e Damiano accompagnino il tuo servizio e il Signore benedica le tue mani, ma soprattutto il cuore e la vita che ci sono dietro quelle mani. Buona festa dei Santi Medici!".

Aggiornamenti e notizie