Gli Uffici scolastici regionale e provinciali sono a lavoro per raccogliere i dati necessari a verificare la situazione nei singoli istituti
È in corso in Calabria una ricognizione sulla presenza degli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole della regione, alla luce del decreto che introduce il tetto del 30% di alunni stranieri per classe. L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha già coinvolto gli uffici scolastici provinciali per raccogliere i dati necessari a verificare la situazione nei singoli istituti. Le informazioni aggiornate potrebbero essere disponibili già dalla prossima settimana.
Nel frattempo, i dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2024-2025 restituiscono una fotografia complessiva della presenza degli studenti stranieri nelle scuole calabresi: sono 13.856, di cui 7.249 maschi e 6.607 femmine, su un totale di 256.879 studenti.
Gli alunni con cittadinanza non italiana sono distribuiti nei diversi ordini di scuola. In particolare, 2.333 frequentano la scuola dell’infanzia, 4.501 la scuola primaria, 2.805 la secondaria di primo grado e 4.217 la secondaria di secondo grado.
A livello provinciale, è Cosenza a registrare il numero più elevato di studenti con cittadinanza non italiana: 5.042, pari al 36,4% del totale regionale. Segue la provincia di Reggio Calabria, con 4.210 studenti, che rappresentano il 30,4% del totale. Al terzo posto si colloca Catanzaro, con 2.657 studenti, pari al 19,2%. Numeri più contenuti si registrano invece a Crotone, con 991 studenti (7,2%), e a Vibo Valentia, con 956 (6,9%).
La distribuzione provinciale evidenzia dunque una presenza concentrata soprattutto nelle aree di Cosenza e Reggio Calabria, che insieme raccolgono oltre due terzi degli studenti stranieri presenti nelle scuole calabresi.
I dati regionali rappresentano però soltanto una prima fotografia. Il nodo centrale della ricognizione avviata dall’Ufficio scolastico regionale riguarda infatti la distribuzione degli studenti all’interno delle singole classi e dei diversi istituti. Sarà quindi necessario attendere l’elaborazione dei dati provinciali per verificare quanti casi si avvicinino o superino la soglia prevista dal nuovo tetto del 30% e in quali territori e ordini di scuola si concentrino le eventuali situazioni più rilevanti.
La ricognizione dovrebbe fornire un quadro più dettagliato già nei prossimi giorni, consentendo di valutare l’impatto concreto della nuova disposizione sul sistema scolastico calabrese.