Reggio TV Notizie
OPEN ×

Reggio si illumina di blu per rompere il silenzio sul suicidio

Autore Redazione Web | gio, 10 set 2026 08:25 | Giornata-Mondiale Suicidio Telefono-Amico-Italia Dati

Nella Giornata mondiale per la prevenzione, Palazzo Campanella e Palazzo San Giorgio accendono una luce sulla sofferenza emotiva


Ogni anno, il 10 settembre, le luci si riaccendono su una delle ferite più dolorose e silenziose della nostra società. In occasione della “Giornata Mondiale per la prevenzione al suicidio” Telefono Amico Italia – Centro di Reggio Calabria, nell’ambito della campagna nazionale ha voluto sensibilizzare gli Enti istituzionali e l’opinione pubblica su un tema estremamente delicato e complesso. In occasione di questa importante giornata, molte città nel mondo e, in particolare, in Italia, negli anni scorsi hanno illuminato i monumenti caratteristici.

Anche nella nostra città, l’invito ad aderire all’iniziativa è stato accolto con grande sensibilità, personale ed istituzionale, dal Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, on.le Salvatore Cirillo, e dal Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, avv. Federico Milia, i quali faranno illuminare con una luce blu rispettivamente Palazzo “Tommaso Campanella” e Palazzo San Giorgio. La piaga del disagio emotivo e la prevenzione del suicidio costituiscono tematiche di primaria rilevanza sociale ed il lavoro quotidiano dei volontari, sempre improntato all’ascolto empatico, costituisce un presidio di fondamentale importanza per la collettività. Le oltre 4.200 richieste di aiuto legate al suicidio, rilevate da Telefono Amico Italia nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, non sono solo numeri, per quanto preoccupanti, ma rappresentano un disagio sociale che aumenta esponenzialmente e che richiede maggiore attenzione.

La crescita delle richieste ha spinto Telefono Amico Italia a potenziare il servizio telefonico ed estenderlo per la prima volta per tutto l’arco delle 24h, tutti i giorni dell’anno, mettendo i volontari a disposizione di chi vive una crisi emotiva. Dopo una prima fase di sperimentazione, dal 1° settembre 2026, il numero unico nazionale sarà raggiungibile anche nelle ore notturne. Nel primo semestre di ascolto notturno sono state accolte 345 chiamate effettuate di notte per problemi legati al suicidio.

"È un grande traguardo poterci essere sempre. Da oggi chiunque viva un momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad ascoltarlo" - sottolinea Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia. La prevenzione comincia dalla capacità di guardare oltre le apparenze. Vi sono in effetti alcuni comportamenti sentinella cui dovrebbe prestare particolare attenzione quella rete formata da famiglia, scuola e volontari.

"L’isolamento sociale, gli sbalzi d’umore, mutamenti significativi dei ritmi personali e una verbalizzazione del disagio, rappresentano alcuni di quei segnali di allarme da non sottovalutare – afferma Pasquale Chirico, Presidente del Centro di Reggio Calabria di Telefono Amico Italia.

La condivisione della propria sofferenza, per quanto difficile, non è un segno di debolezza, ma il primo passo di consapevolezza che porta il coraggio di chiedere aiuto invece di restare in silenzio. Le ore notturne rappresentano un momento particolarmente delicato per chi vive una condizione di disagio emotivo o psicologico: l’insonnia e la solitudine possono amplificare la sofferenza e rendere più insistenti i pensieri suicidari – dichiara ancora il Presidente del centro reggino.

I dati percentuali sono preoccupanti. Nel primo semestre di quest’anno il 53% delle richieste di aiuto relative al suicidio proviene da under 35. Le fasce d’età più rappresentate sono tra 19-25 anni (20,5%) e tra 26-35 (19%). Su WhatsApp, il 30% ha tra 19-25 anni, il 20% tra 26-35. Via email, il 25% dei contatti è tra 26-35 anni e il 17,5% tra 19-25. Un trend che fotografa un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza legate al rischio suicidio. Ormai molti giovani ed adolescenti preferiscono parlare prima online che direttamente con un adulto e ciò può comportare un ritardo nell’intervento se la rete di prossimità e di ascolto non coglie i giusti segnali ed è capace di intercettare precocemente il disagio. Il principale canale di contatto rimane il telefono (77% dei casi), seguito dalla mail (13%) e da WhatsApp (10%). Il 55% delle richieste arriva da donne: nelle telefonate la differenza di genere resta contenuta (donne al 51%), mentre su WhatsApp ed email le stime cambiano (70% e 67,5%). Nel 2025 Telefono Amico Italia aveva ricevuto oltre 7.500 contatti relativi al suicidio, l’8% in più rispetto al 2024.

Secondo il Presidente nazionale di TAI Cristina Rigon "questo aumento riflette anche una maggiore disponibilità delle persone a chiedere aiuto".

La solitudine mentre si attraversa una crisi esistenziale porta anche alla paura di confidarsi e proprio la ricerca del dialogo, cercando di rompere quell’isolamento, emotivo e sociale, può procurare in genere maggiore sicurezza e sollievo, diminuendo l’insistenza dei pensieri suicidari. 3 il dialogo è la strada più concreta per poter essere aiutati ed allo stesso tempo rappresenta un sostegno per chi vede la vita come un peso. Per avviare un percorso di rinascita, inclusione e recupero della fiducia, ci vuole un impegno sociale per combattere l'isolamento e la discriminazione.

Chi arriva a considerare il suicidio può essere sopraffatto da una sofferenza psicologica percepita come insostenibile e desiderare più che la morte in sé la fine di quel dolore, soprattutto quando l’anima si barrica dietro il muro del silenzio, isolandosi. Per questo la prevenzione non è solo un percorso medico ma diventa un atto di umanità, tendendo la mano a chi ne ha bisogno prima che venga inghiottito dal buio interiore. Prevenire significa ascoltare prima degli altri e prima che sia troppo tardi, senza giudicare, perché la sofferenza mentale non deve essere vissuta come una colpa o una vergogna. La vita ha un valore inestimabile e nessuna tempesta, per quanto violenta, dura per sempre.

Chiedere aiuto non è un segno di resa, ma il primo, straordinario gesto di coraggio per riappropriarsi del proprio domani. Noi ci siamo. Telefono Amico Italia conta 800 volontari e offre un servizio anonimo di ascolto attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno al numero nazionale 02 2327 2327 (costo secondo il proprio piano tariffario). Disponibili anche le modalità WhatsApp (324 011 7252) e mail@mica tramite form sul sito. Il filo invisibile della speranza è andare oltre quel silenzio, dove ricomincia la vita.


Aggiornamenti e notizie