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Reggina: il ritiro si chiude, la sfida comincia

Autore Redazione Web | sab, 15 ago 2026 11:30 | Reggina Ritiro Giocatori Amaranto

Le aspettative attorno alla squadra restano altissime

di Antonio Chiera - Si chiude a Cantalupa il ritiro estivo della Reggina, quindici giorni di lavoro sintetizzati in tre amichevoli e in un ultimo test, quello di giovedì contro la Sanremese, chiuso con una sconfitta. 

A pesare non è stato tanto il valore dell'avversario quanto la condizione atletica: la Sanremese si è presentata alla sfida con una settimana di preparazione in più nelle gambe, forte del ritiro in quota a Sestriere, il comune più alto d'Italia con i suoi 2.035 metri sul livello del mare. Una differenza che nella ripresa si è fatta sentire tutta, con gli amaranto in evidente affanno.

Al netto del risultato, però, il bilancio del ritiro resta positivo per mister Marco Marchionni, che in queste due settimane ha potuto conoscere un gruppo ben assortito, con un mix equilibrato tra senatori, veterani di categoria e giovani di prospettiva, tutti disponibili al sacrificio richiesto in questa fase. 

Quindici giorni non sono moltissimi, ma nemmeno pochi, soprattutto se nel frattempo la rosa si è arricchita di innesti di qualità: su tutti Edoardo Lancini, un lusso per questa categoria, e Matheus Reis, che proprio nell'ultima amichevole contro la Sanremese è stato tra le note più positive del pomeriggio.

Le aspettative attorno alla squadra restano altissime, e non potrebbe essere altrimenti con la nuova proprietà guidata da Claudio Lotito, patron anche della Lazio: agli occhi di tutti gli addetti ai lavori, la Reggina parte con il ruolo di favorita numero uno nel girone I di Serie D. La città, dal canto suo, è già in fermento: da domani, alle 9:30, prende il via la campagna abbonamenti 2026/2027 "A casa, insieme!", valida per le 17 gare interne del campionato, un'iniziativa che coincide non a caso con il rientro della squadra in città.

A tenere unito il gruppo, secondo quanto raccolto nel corso del ritiro, è soprattutto la coesione interna: prima Domenico Giraosle e poi Mohamed Laaribi hanno confermato come lo spogliatoio sia sano e remi tutto nella stessa direzione, un aspetto che Marchionni considera decisivo in vista di un campionato che si preannuncia durissimo. 

La difficoltà maggiore, del resto, arriva proprio dal format del girone: tredici squadre siciliane contro sole cinque calabresi, un dato che pesa e che secondo molti osservatori complica ulteriormente il cammino degli amaranto. Ne è convinto anche Gaspare Cacciola, allenatore del Siracusa, che ha già tracciato le coordinate della stagione: «Mi aspetto sicuramente un girone complicato, dove ogni anno la fa da padrona l'agonismo. Quest'anno, a differenza degli altri, ai nastri di partenza ci sono moltissime siciliane, perciò sono convinto che questo campionato si potrà decidere proprio qui, in Sicilia».

Sul fronte mercato il ds Romairone ha lavorato con criterio: tutti i colpi individuati finora si sono rivelati azzeccati, ma qualcosa manca ancora per completare la rosa. Servono in particolare una punta capace di fare la differenza e un portiere esperto per questa categoria, in grado di dialogare di più con la squadra.

Resta un ultimo avvertimento, che Marchionni conosce bene: per vincere serve umiltà. A Pinerolo, forse per eccesso di entusiasmo, qualcosa è andato storto, ma il periodo di preparazione offre le sue attenuanti. Da domenica 6 settembre, giorno dell'esordio al Granillo contro il Licata, non sarà più concesso sbagliare. E se l'iniziativa della campagna abbonamenti procederà di pari passo con l'entusiasmo del rientro in città, i tifosi non accetteranno passi falsi.

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