Perché una persona non muore davvero quando il suo cuore ha lasciato qualcosa negli altri e il cuore buono di Simone ha lasciato tanto
Simone ci ha lasciati troppo presto, lasciando dietro di sé un vuoto difficile da colmare. Ma ci sono persone che, nonostante la loro assenza, continuano a vivere nei gesti, nei ricordi, nelle parole e soprattutto nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerle.
E Simone è una di queste.
La sua bontà, il suo amore e la sua genuinità hanno conquistato tutti. Il tempo passa, ma il suo ricordo non sbiadisce. Anzi, in giornate come questa, torna ancora più forte, attraverso i tanti messaggi, i pensieri e gli omaggi di chi oggi ha voluto ricordarlo. Un affetto che racconta quanto Simone fosse speciale e quanto fosse riuscito a entrare nel cuore delle persone.
Tra le sue grandi passioni c'era la Reggina, una fede che portava dentro con orgoglio. Anche se viveva a Varese, la distanza non è mai riuscita a spezzare quel legame. Per Simone la Reggina non era soltanto una squadra: era una parte di sé, un amore capace di superare chilometri e confini. Anche da lontano continuava a seguirla, dimostrando quanto fosse forte quella passione che custodiva nel cuore.
Oggi, nel giorno in cui avrebbe spento le sue candeline, viene spontaneo immaginare che da qualche parte ci sia ancora quel suo sorriso, quello stesso sorriso che tanti ricordano e che il tempo non è riuscito a cancellare.
Buon compleanno, Simone.
Non possiamo più festeggiarlo insieme a te, ma possiamo continuare a fare qualcosa di altrettanto importante: ricordarti.
Perché una persona non muore davvero quando il suo cuore ha lasciato qualcosa negli altri. E il cuore buono di Simone ha lasciato tanto.
Oggi lo ricordano tutti, con una carezza, una fotografia, una parola, un pensiero. E in ogni ricordo c'è un pezzo di quell'amore che lui, in vita, ha saputo donare.
Manchi, Simone. Ma il tuo ricordo continua a vivere. E finché qualcuno pronuncerà il tuo nome con affetto, tu sarai ancora qui, nei cuori di tutti.