Donne e politica, Minasi: "Infelici le parole di Tajani, ma quelle di Vannacci sono vergognose"

Autore Redazione Web | mer, 23 set 2026 20:27 | Tilde-Minasi Lega Giorgia-Meloni Tajani Vannacci Donne

La senatrice della Lega entra nel dibattito politico delle ultime ore e spende parole di elogio per la premier Giorgia Meloni

"Da donna impegnata da anni nelle istituzioni, accolgo con sgomento e profondo stupore il dibattito emerso in questi giorni sulle donne e sul loro modo di vestire. Serve chiarezza e distinzione su quanto dichiarato prima da Antonio Tajani e poi da Roberto Vannacci, ma il principio di fondo resta uno: la politica non deve mai permettersi di sindacare su come una donna debba vestirsi."

A dirlo è la senatrice della Lega, Tilde Minasi, esponente di Reggio Calabria, che interviene con fermezza nel dibattito politico e culturale delle ultime ore.

"Per quanto riguarda il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani" prosegue Minasi, "la sua è stata senza dubbio un’uscita infelice e dal sapore un po’ antico. Va detto però, per onestà intellettuale, che non c’era intenzione di offendere e che Tajani appartiene a una storia politica e di governo che ha sempre dimostrato di valorizzare le donne. Ben diverso, invece, è il giudizio sulle dichiarazioni di Roberto Vannacci: le sue parole sono semplicemente vergognose e inaccettabili, gravemente offensive nei confronti di tutte le donne. Stigmatizzo con forza questo atteggiamento, che nulla ha a che fare con i valori e il rispetto che la politica deve garantire".

"La migliore e più concreta risposta a tutte queste assurde esternazioni," sottolinea la senatrice leghista, "arriva dal nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che tutela, difende e rappresenta i diritti delle donne meglio di chiunque altro e verso la quale nutro profonda stima. Come ha ribadito lei stessa proprio ieri sera nell'intervista con Bruno Vespa, la vera emancipazione non passa dai finti simboli della sinistra femminista, tutta intenta a battersi per definizioni come 'la presidenta', 'avvocata', 'assessora' o 'sindaca', buone solo per l'apparenza ma prive di sostanza. Giorgia Meloni incarna il miglior profilo della destra di governo: un modello in cui essere donna non è una rendita di posizione o una quota da premiare in quanto tale, ma un valore che si afferma attraverso il merito, la competenza e la bravura".

"È un percorso che rivendico anche sul piano personale" conclude Tilde Minasi. "Da donna ho sempre fatto la mia strada mettendo davanti a tutto il lavoro e i risultati, prima da assessore comunale a Reggio Calabria, poi da assessore regionale della Calabria, e oggi da senatrice della Repubblica. Le donne non hanno bisogno di lezioni su come vestirsi né di concessioni paternalistiche: hanno bisogno di contesti che ne valorizzino il merito reale. Ed è questo l'impegno che, da donna e da parlamentare della Lega, continuerò a portare avanti ogni giorno".

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