Il segretario generale Pasquale Montesano ha denunciato le gravissime condizioni nel corso di una conferenza stampa
La campagna nazionale “Operazione Verità”, promossa dall’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (OSAPP), fa tappa in Calabria per puntare i riflettori sulle continue emergenze che investono gli istituti penitenziari del territorio. Nel corso della conferenza stampa a Reggio Calabria, il Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP, Pasquale Montesano, ha denunciato le gravissime condizioni in cui versa la Casa Circondariale di Arghillà, chiedendo risposte immediate e accertamenti sulle responsabilità organizzative.
«Arghillà negli ultimi tempi è stato palcoscenico di eventi critici straordinari a danno della Polizia Penitenziaria», ha sottolineato Montesano, evidenziando il forte disagio psicologico patito dagli agenti a causa di una gestione del personale ritenuta inadeguata sia sul piano della direzione sia su quello del comando. A rendere insostenibile la quotidianità della struttura sono soprattutto le anomalie nell'assegnazione dei reclusi, con soggetti classificati ad alta sicurezza o sottoposti al regime di sorveglianza particolare dell'ex articolo 14-bis collocati in sezioni a media sicurezza a stretto contatto con gli altri detenuti, a cui si aggiunge la difficile convivenza con persone affette da serie patologie psichiatriche.
In vista della consegna di un dossier completo sullo stato delle carceri calabresi alle istituzioni di governo e al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, l'OSAPP chiede verifiche rigorose e una netta inversione di rotta. «Vogliamo sederci a un tavolo con l'amministrazione per tracciare linee guida e progetti finalizzati al miglioramento lavorativo della Polizia Penitenziaria», ha concluso Montesano, rimarcando l'urgenza di «messaggi concreti di cambiamento che riportino le condizioni operative in linea con le normative».