A sfilare insieme sono stati studenti, disoccupati, comitati e associazioni, dando vita a una manifestazione composita
Anche Reggio Calabria è scesa in piazza per lo sciopero generale contro la guerra e il carovita. Un corteo ha attraversato il centro cittadino, partendo da piazza De Nava e raggiungendo piazza Italia. In strada studenti, disoccupati, comitati e associazioni, uniti dalla protesta contro le politiche di guerra, il caro vita e le crescenti difficoltà sociali ed economiche.
A sfilare insieme sono stati studenti, disoccupati, comitati e associazioni, dando vita a una manifestazione composita, espressione di diverse istanze sociali e lavorative.
Al centro della mobilitazione il dissenso verso le politiche di guerra e le spese militari, ma anche la crescente difficoltà di tante famiglie a fare i conti con l’aumento del costo della vita, la precarietà occupazionale e l’assenza di prospettive per una parte della popolazione.
Una protesta che ha trovato spazio nelle strade del centro cittadino, trasformando lo sciopero in un momento di partecipazione e rivendicazione collettiva. Reggio Calabria ha fatto sentire la propria voce, unendo in un’unica manifestazione lavoratori, giovani e cittadini attorno a temi che attraversano il dibattito nazionale e incidono concretamente sulla vita quotidiana delle persone.