Sciopero generale del 30 ottobre, il Pd Calabria attacca il governo Meloni: «Il Paese è esasperato, fallimento della politica economica»

Autore Giorgia Rieto | ven, 30 ott 2026 12:13 | Sciopero Pd-Calabria

Il Partito democratico calabrese denuncia la difficile situazione economica e sociale del Paese e punta il dito contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni

«Lo sciopero generale del 30 ottobre conferma che il Paese è esasperato e gli italiani non riescono più a sopravvivere». È quanto si legge nella dura nota diffusa dal Pd Calabria, che parla di un governo «cieco e irresponsabile», accusandolo di cercare nemici e di scaricare sui manifestanti le proprie responsabilità.

Secondo i dem calabresi, la protesta rappresenta il segnale di un malessere sempre più diffuso tra lavoratori, pensionati e ceto medio. «Siamo davanti al fallimento assoluto della politica economica del centrodestra, che ha abbandonato lavoratori, pensionati e ceto medio», sostiene il partito.

Particolarmente contestata la posizione dell'esecutivo nei confronti delle mobilitazioni sindacali e, in particolare, la precettazione disposta dal ministro Salvini per il comparto dei trasporti. Una scelta che, secondo il Pd Calabria, dimostrerebbe le contraddizioni dell'azione di governo.

«Da un lato si proclama difensore dei lavoratori e delle imprese, dall'altro lascia che il costo della vita divori stipendi e redditi, ignora le ragioni della protesta e prova ogni giorno a bloccare il dissenso», prosegue la nota.

Il Partito democratico regionale richiama inoltre l'attenzione sulle proteste che hanno interessato la Calabria, giudicando inadeguata la risposta di Palazzo Chigi. I dem sostengono che l'esecutivo non abbia saputo affrontare le criticità, nonostante le proposte che il partito afferma di aver già presentato in Parlamento.

«È pazzesco che il governo faccia finta che non esistano i segnali quotidiani che stanno dando i lavoratori, le imprese, gli studenti e tutti gli altri cittadini», conclude il Pd Calabria.

Una presa di posizione netta che, in occasione dello sciopero generale, riporta al centro del dibattito politico il tema del caro vita, del potere d'acquisto e delle condizioni economiche e sociali di lavoratori e famiglie.


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