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Caro carburanti, nuovi aiuti per autotrasporto, agricoltura e pesca: crediti d’imposta e contributi fino a 60 milioni

Autore Giorgia Rieto | ven, 30 ott 2026 12:58 | Consulenti-Del-Lavoro Reggio-Calabria

Nuove misure per contrastare il caro carburanti e sostenere le imprese dei settori maggiormente colpiti dall'aumento dei costi energetici

Il Decreto Legge n. 193/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre ed entrato in vigore il 24 ottobre, introduce una serie di interventi a favore di autotrasporto, agricoltura e pesca, attraverso crediti d'imposta, contributi a fondo perduto e possibilità di sospendere alcuni pagamenti.

Autotrasporto: risorse aggiuntive e credito d'imposta

Per il comparto dell'autotrasporto, il provvedimento prevede all'articolo 1 un incremento di 66,4 milioni di euro delle risorse destinate al contributo contro il caro gasolio relativo al periodo marzo-agosto 2026, già introdotto dal precedente Decreto Legge n. 33/2026.

Viene inoltre riconosciuto un credito d'imposta per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, entro un limite complessivo di 60 milioni di euro. Il beneficio potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione e dovrà essere fruito entro il 31 dicembre 2027.

Tra le altre novità figura il differimento dell'applicazione del contributo sulle spedizioni di modesto valore.

L'articolo 3 introduce poi una misura di sostegno alla liquidità delle imprese iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori, che potranno richiedere la sospensione del pagamento dei canoni di leasing in scadenza tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027.

L'articolo 4 interviene invece sugli appalti di servizi di logistica, stabilendo che alle attività di trasferimento delle merci si applicano in ogni caso le disposizioni previste dal contratto di trasporto.

Agricoltura e pesca: contributi a fondo perduto

Interventi specifici sono previsti anche per il settore agricolo. L'articolo 6 riconosce alle imprese un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l'acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026.

Il contributo è riconosciuto fino a un massimo di 45 centesimi per litro, nel limite complessivo di 60 milioni di euro.

Per le imprese della pesca e dell'acquacoltura, l'articolo 7 prevede invece un sostegno fino al 10% delle spese per carburante sostenute nello stesso periodo, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

Rendicontazione di sostenibilità: cambiano gli obblighi per le imprese

Il decreto introduce novità anche sul fronte della rendicontazione di sostenibilità. L'articolo 10 modifica il decreto legislativo n. 125/2024, prevedendo per gli esercizi finanziari avviati tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027 l'esonero dagli obblighi di rendicontazione per le imprese con ricavi netti non superiori a 450 milioni di euro oppure con un numero medio di dipendenti non superiore a 1.000.

La modifica riduce così la platea delle aziende tenute a comunicare le informazioni relative agli aspetti ambientali, sociali e al personale.

Credito d'imposta: istituito il codice tributo 7082

Un'ulteriore indicazione operativa arriva dall'Agenzia delle Entrate. Con la risoluzione n. 40/E del 26 ottobre è stato istituito il codice tributo 7082, da utilizzare nel modello F24 per usufruire in compensazione del credito d'imposta riconosciuto alle imprese di trasporto per la maggiore spesa sostenuta nell'acquisto di carburante.

Le nuove disposizioni rappresentano un pacchetto di interventi destinato a sostenere comparti strategici dell'economia, alle prese con l'aumento dei costi di gestione e delle materie energetiche. Per ulteriori informazioni sulle misure e sulle modalità di accesso ai benefici, le imprese possono rivolgersi ai Consulenti del Lavoro.


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