I tirocinanti chiedono lavoro, dignità e una prospettiva concreta
Oggi centinaia di Tirocinanti di Inclusione Sociale sono tornati sotto la Cittadella Regionale per rivendicare ciò che ormai da troppo tempo viene negato: lavoro, dignità e una prospettiva concreta per il futuro.
Per anni i TIS hanno prestato la propria attività all’interno di Comuni, enti locali, scuole, parchi e altri servizi pubblici, contribuendo concretamente al funzionamento della macchina amministrativa. Un percorso che ha permesso agli enti di beneficiare del loro lavoro, senza però garantire a queste lavoratrici e a questi lavoratori una vera prospettiva occupazionale.
Il tempo delle attese è finito. Non accetteremo che una platea di lavoratrici e lavoratori venga ancora una volta divisa, selezionata e lasciata indietro.
La Regione Calabria deve assumersi la responsabilità di costruire una soluzione complessiva, senza scaricare sui singoli TIS il peso di anni di precarietà.
La nostra posizione rimane chiara: nessuno deve essere lasciato indietro.
Per gli idonei chiediamo che vengano utilizzate tutte le possibilità esistenti per procedere allo scorrimento delle graduatorie, consentendo anche agli altri Comuni di attingere dalle graduatorie dei Comuni limitrofi o appartenenti allo stesso CPI.
Per gli esclusi chiediamo un percorso concreto, con un sostegno al reddito e una prospettiva di stabilizzazione nel settore pubblico. Nessuna soluzione può essere trasferita nel lavoro privato.
Chiediamo inoltre risposte immediate per chi continua a non percepire quanto dovuto e per chi, dopo anni di tirocinio, non ha ancora una prospettiva.
2.000 EURO: IL DECRETO È ARRIVATO AD ARPALNel corso della giornata abbiamo avuto riscontro che il decreto relativo ai 2.000 euro è passato ad Arpal, che provvederà nella prossima settimana a evadere quanto spettante ai tirocinanti che ancora devono ricevere la somma.
Prendiamo atto del passaggio e continueremo a vigilare affinché quanto comunicato venga effettivamente concretizzato nei tempi indicati.
Un pagamento atteso da mesi non può però essere presentato come una soluzione al problema dei TIS. È semplicemente quanto dovuto a lavoratrici e lavoratori che stanno ancora aspettando ciò che gli spetta.
PROGETTO GOL: SBLOCCARE LA PIATTAFORMA E I PAGAMENTIResta ancora da affrontare la questione dei percorsi del Progetto GOL.
Chiediamo lo sblocco immediato della piattaforma, la conclusione delle procedure e il conseguente pagamento dei compensi spettanti ai TIS.
Non è accettabile che anche una procedura già avviata rimanga ferma per ostacoli burocratici mentre le persone aspettano di essere pagate.
NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO INDIETROQuesta mobilitazione nasce dalla necessità di dare una risposta a tutti i TIS, non soltanto a una parte di essi.
Vogliamo dignità e unità per tutti i tirocinanti. Non ci interessano divisioni costruite sulla base dell’idoneità, dell’età o del Comune nel quale si è prestato servizio.
La Regione deve aprire una fase nuova e assumersi fino in fondo la responsabilità di dare prospettive a chi per anni ha prestato la propria attività negli enti pubblici calabresi senza ottenere un vero riconoscimento lavorativo.
Non ci fermeremo davanti a rinvii, tavoli interlocutori o soluzioni che servano soltanto a prendere tempo.
La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane.
IL 22 SETTEMBRE TUTTI A LAMEZIA TERMEIl percorso di mobilitazione proseguirà martedì 22 settembre 2026, alle ore 10:00, a Lamezia Terme, presso l’Antico Trenino FS 430, alle spalle dell’Hotel Lamezia.
Saremo nuovamente in mobilitazione per chiedere alla Regione Calabria risposte concrete e una prospettiva vera per tutti i TIS.
La giornata di oggi non chiude questa vertenza. Al contrario, apre una nuova fase di mobilitazione.
I TIS hanno già dato il loro contributo alla Calabria. Adesso la Calabria deve dare una risposta a loro.
La lotta continua.