Lazio, inchiesta per aggiotaggio: perquisiti i vertici della Banca del Fucino e Luigi Bisignani

Autore Giorgia Rieto | mar, 15 set 2026 11:12 | Lazio Lotito

Un filone dell’inchiesta riguarda infatti le pressioni nei confronti di Claudio Lotito, presidente e proprietario della Lazio, affinché arrivasse a cedere il club

È un’inchiesta che coinvolge il mondo bancario, quello della comunicazione e la S.S. Lazio quella sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, coordinati dai pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia.

Nelle scorse ore sono state effettuate perquisizioni nei confronti di Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, e Francesco Maiolini, amministratore delegato dello stesso istituto. Gli accertamenti riguardano anche Luigi Bisignani. Al centro dell’indagine c’è l’ipotesi di aggiotaggio in relazione alle quote societarie della Lazio.

Che cosa stanno cercando di ricostruire gli investigatori

L’ipotesi investigativa, secondo quanto emerge dalle prime informazioni, riguarda una possibile attività finalizzata a influenzare il valore e la percezione delle quote societarie della Lazio attraverso iniziative, comunicazioni e pressioni legate alla situazione della società biancoceleste.

Un filone dell’inchiesta riguarda infatti le pressioni nei confronti di Claudio Lotito, presidente e proprietario della Lazio, affinché arrivasse a cedere il club. Secondo quanto riportato dalle prime ricostruzioni, gli investigatori stanno cercando di comprendere se dietro le proteste e la campagna contro la gestione della società possa esserci stata una strategia coordinata.

Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche i rapporti e i contatti tra alcuni dei soggetti coinvolti nell’inchiesta. Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore, gli accertamenti riguarderebbero anche una serie di iniziative e comunicazioni che avrebbero accompagnato la contestazione nei confronti della gestione Lotito.

Il ruolo della Banca del Fucino

L’attenzione degli investigatori si concentra anche sulla Banca del Fucino, istituto guidato da Masi e Maiolini.

Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni giornalistiche, la banca avrebbe avuto rapporti con la Fondazione Noi Oltre 365, realtà collegata alle iniziative di raccolta fondi e alle proteste contro Lotito. Si tratta di elementi che rientrano nel quadro degli accertamenti e che dovranno essere verificati dagli investigatori.

L’ipotesi di aggiotaggio

Il reato ipotizzato è quello di aggiotaggio, una fattispecie che, in termini generali, riguarda condotte idonee a provocare una significativa alterazione del prezzo o della percezione del valore di strumenti finanziari attraverso informazioni false, artificiose o altri comportamenti illeciti.

Nel caso specifico, l’indagine riguarda le quote societarie della Lazio e punta a verificare se siano state messe in atto condotte capaci di incidere sul valore delle partecipazioni o sulle dinamiche legate alla società.

Al momento, però, si tratta di un’inchiesta in corso e di ipotesi investigative: le perquisizioni rappresentano un atto di ricerca della prova e non equivalgono a una condanna né, di per sé, dimostrano la responsabilità degli interessati.

Gli investigatori sono ora chiamati a ricostruire rapporti, contatti, eventuali flussi finanziari e modalità con cui sarebbero state organizzate le iniziative finite sotto la lente della Procura.

L’inchiesta potrebbe dunque fare luce non soltanto sulla vicenda societaria della Lazio, ma anche sui rapporti tra alcuni esponenti del mondo finanziario, della comunicazione e le iniziative nate attorno alla contestazione della gestione del club biancoceleste.

Foto ANSA 

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