Mentre l’amministrazione è impegnata nelle operazioni di pulizia della città, gli incivili continuano a deturpare il territorio
È una situazione che segnaliamo ormai da tempo e che continua a ripresentarsi senza soluzione di continuità. Quello dell’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree esterne al cimitero di Modena è diventato un problema atavico che deve essere affrontato e risolto in maniera definitiva, perché la situazione sta diventando sempre più difficile da gestire per gli operatori, per i fiorai che lavorano quotidianamente nella zona e per tutti coloro che frequentano il cimitero.
Carcasse di automobili, calcinacci, sacchi di spazzatura, una macchina abbandonata e persino un divano. Un accumulo di rifiuti che restituisce l’immagine di un’area trasformata, ancora una volta, in una discarica a cielo aperto. Una situazione che non può più essere considerata un episodio isolato, ma che appare come il risultato di un fenomeno di abbandono che si ripete nel tempo.
A pagare le conseguenze di questa inciviltà sono innanzitutto gli operatori che lavorano nella zona e i fiorai, costretti a convivere con una situazione di degrado che finisce per compromettere anche il loro lavoro. Ma il problema riguarda l’intera comunità e, in particolare, le tante persone che ogni giorno raggiungono il cimitero per fare visita ai propri cari.
Proprio per questo i residenti e quanti frequentano l’area chiedono al sindaco Francesco Cannizzaro di intervenire con decisione, insieme alle autorità competenti, affinché chi abbandona illegalmente i rifiuti venga individuato e punito.
Il tema è anche quello del decoro di Reggio e delle sue periferie. Non è accettabile che aree frequentate quotidianamente dai cittadini possano essere utilizzate come punti di scarico per rifiuti ingombranti, materiali edili, vecchie automobili e spazzatura di ogni genere.
Va detto che il primo cittadino, insieme agli organi competenti, sta portando avanti un’operazione di pulizia che interessa diverse zone della città. Un lavoro importante e necessario per cercare di restituire decoro a territori che, da tempo, convivono con situazioni di degrado.
Ma il buon senso amministrativo non basta. Pulire è necessario, ma se dopo la bonifica gli incivili tornano a scaricare rifiuti, il problema è destinato semplicemente a ripresentarsi. E così si rischia un continuo rincorrersi tra chi pulisce e chi sporca, con costi che inevitabilmente ricadono sulla collettività.
Serve quindi un intervento che vada oltre la semplice rimozione dei rifiuti: controlli più stringenti, individuazione dei responsabili e sanzioni per chi continua a deturpare il territorio. Dove possibile, anche l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza potrebbe rappresentare uno strumento utile per contrastare gli abbandoni.
Il cimitero, poi, non è un luogo qualunque. È uno spazio della memoria, frequentato da persone che vi si recano per ricordare e onorare i propri defunti. Vederlo circondato da rifiuti e ingombranti rappresenta per molti cittadini una ferita al decoro e al rispetto che quel luogo dovrebbe necessariamente conservare.
La richiesta che arriva da residenti e fiorai è dunque semplice: questa situazione deve essere risolta una volta per tutte. La pulizia in corso in città è un passo importante, ma occorre impedire che le aree appena bonificate vengano nuovamente trasformate in discariche abusive.
Perché una città più pulita non si costruisce soltanto con le operazioni di bonifica. Si costruisce anche facendo capire a chi sporca che il territorio appartiene a tutti e che deturparlo non può rimanere senza conseguenze.