Piano regionale dei trasporti, la FIT CISL Calabria: «Il confronto produce risultati, ora dalle scelte alle opere»

Autore Giorgia Rieto | gio, 03 set 2026 11:18 | Fit-Cisl Trasporti

La richiesta del sindacato era quella di poter intervenire anche sulle scelte strategiche contenute nel Piano

Il confronto sul nuovo Piano Regionale dei Trasporti entra nel vivo e la FIT CISL Calabria valuta positivamente l’esito dell’audizione svolta in IV Commissione del Consiglio regionale. All’incontro ha partecipato il segretario generale regionale della Federazione, Sergio Colosimo, che ha depositato un documento contenente osservazioni e proposte sul futuro della mobilità calabrese.

Per la FIT CISL, il confronto rappresenta la prosecuzione di un percorso già avviato durante la precedente audizione dedicata alla riforma del trasporto pubblico locale. La richiesta del sindacato era quella di poter intervenire anche sulle scelte strategiche contenute nel Piano, distinguendo il confronto sul provvedimento legislativo da quello sulle linee di programmazione del sistema dei trasporti.

Nel corso dell’audizione la Federazione ha posto l’accento sulla necessità di rendere concretamente attuabili gli obiettivi del Piano. Tra le priorità indicate figurano l’aggiornamento della programmazione del trasporto pubblico locale, la stabilità finanziaria dei servizi, un maggiore equilibrio tra trasporto ferroviario e su gomma, il potenziamento della linea jonica e una più efficace integrazione tra stazioni ferroviarie, porti e aeroporti.

Attenzione anche alle aree interne, alla bigliettazione unica e ai sistemi di infomobilità. Secondo la FIT CISL, ogni incremento dell’offerta di trasporto dovrà essere accompagnato da adeguati investimenti in materiale rotabile, infrastrutture, manutenzione, sicurezza e formazione del personale.

Ponte, Alta Velocità e Statale 106

Tra i temi affrontati anche quello delle grandi infrastrutture. La FIT CISL considera il Ponte sullo Stretto, il completamento dell’Alta Velocità ferroviaria fino a Reggio Calabria e il potenziamento della Statale 106 come elementi di una strategia complessiva per lo sviluppo della Calabria, evitando contrapposizioni tra territori e infrastrutture.

In questo quadro, la Federazione richiama inoltre l’importanza dell’Area integrata dello Stretto e della piena integrazione tra mobilità marittima, ferroviaria, stradale e aeroportuale. Un ruolo viene attribuito anche ai porti e ai retroporti, mentre le opere connesse e compensative vengono indicate come strumenti che dovrebbero produrre ricadute strutturali e durature sul territorio.

Il ruolo di AMCAL

Un passaggio significativo riguarda la nuova Agenzia regionale per la mobilità, AMCAL, alla quale spetterà tradurre gli indirizzi contenuti nella legge e nel Piano nell’organizzazione concreta dei servizi.

La FIT CISL chiede che l’Agenzia disponga di competenze e risorse adeguate e che non si trasformi in un ulteriore livello burocratico. La richiesta è inoltre quella di strutturare al suo interno un confronto permanente con le organizzazioni sindacali sulle questioni riguardanti servizi, affidamenti, lavoro e occupazione.

La Federazione guarda favorevolmente anche alla possibilità di aggiornare nel tempo le scelte programmatiche previste dal Piano, ritenendo la flessibilità necessaria per adeguare il sistema all’evoluzione della domanda di mobilità, delle infrastrutture e delle risorse disponibili. Al tempo stesso, il sindacato annuncia attenzione affinché tale possibilità venga utilizzata per migliorare i servizi e non per ridurli, con particolare riferimento alle aree interne.

Lavoro e risorse, le questioni aperte

Altro punto centrale è quello della tutela dei lavoratori. Per la FIT CISL, la riorganizzazione del sistema, i nuovi affidamenti e la ridefinizione dei lotti non dovranno tradursi in un trasferimento dei costi del cambiamento sul personale.

La Federazione chiede quindi continuità occupazionale, applicazione dei contratti collettivi nazionali e salvaguardia delle condizioni economiche e normative acquisite, con clausole sociali effettive nei passaggi di affidamento e nei processi di riorganizzazione.

Resta infine il nodo delle risorse. Gli obiettivi indicati dal Piano, compreso l’incremento dell’offerta ferroviaria e lo sviluppo della Metropolitana Regionale, richiedono secondo la FIT CISL coperture finanziarie strutturali in grado di garantire nel tempo i servizi programmati.

«La Calabria ha già conosciuto troppi programmi rimasti sulla carta», è il senso dell’intervento conclusivo di Colosimo, che ora richiama la necessità di passare dalla programmazione alla realizzazione concreta di opere e servizi.

Per la FIT CISL Calabria, dunque, il confronto istituzionale rappresenta un primo passaggio. L’attenzione si sposta adesso sulla capacità di tradurre gli indirizzi del Piano in investimenti, infrastrutture, servizi efficienti e opportunità concrete per il territorio.



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