Cinquefrondi, Rinascita replica alle critiche: «Nessun bavaglio alla volontà popolare»

Autore Giorgia Rieto | gio, 03 set 2026 11:50 | Cinquefrondi Conia

Il movimento politico difende il sindaco Michele Conia e l’amministrazione comunale, respingendo le accuse mosse dal PD locale e dal gruppo “Risveglio”

È scontro politico a Cinquefrondi. Il movimento Rinascita per Cinquefrondi interviene con un lungo comunicato per replicare alle recenti critiche espresse dal Partito Democratico locale e dal gruppo “Risveglio”, prendendo le difese del sindaco Michele Conia, degli assessori e dei consiglieri comunali.

Al centro della replica ci sono, in particolare, le definizioni rivolte all’amministrazione e al primo cittadino, indicate dal movimento come «un attacco» non soltanto alla squadra di governo, ma anche alla volontà espressa dagli elettori.

«A Cinquefrondi non ci sono padroni né sudditi: c’è un popolo libero, fiero e consapevole», sostiene Rinascita, sottolineando il consenso ottenuto dal progetto politico guidato da Conia, riconfermato per tre mandati consecutivi.

Nel comunicato il movimento contesta inoltre le ricostruzioni relative alle difficoltà amministrative, ai debiti e alle criticità del Comune. Secondo Rinascita, una parte dei problemi sarebbe riconducibile alle precedenti amministrazioni e alle gestioni del passato. Da qui l’accusa agli avversari politici di voler attribuire all’attuale governo responsabilità che, secondo il movimento, deriverebbero da situazioni ereditate.

Non manca un passaggio dedicato ai rapporti con gli esponenti sovracomunali del Partito Democratico. Rinascita critica il loro coinvolgimento nella contrapposizione politica locale, parlando di «misere logiche di palazzo» e accusando il circolo locale di alimentare polemiche e divisioni.

Il movimento rivendica quindi il percorso amministrativo compiuto negli ultimi anni, descrivendo l’esperienza di governo come una storia di «riscatto e orgoglio» e indicando Cinquefrondi come un modello di buone pratiche, diritti e dignità.

In conclusione, Rinascita respinge categoricamente qualsiasi accusa di limitazione della libertà di espressione: «Nessuno ha mai messo il bavaglio a nessuno, né mai potrà farlo». La risposta alle critiche, assicura il movimento, continuerà ad arrivare «con la forza dei fatti, la trasparenza degli atti» e attraverso il rapporto diretto con i cittadini.

Lo scontro politico resta aperto. Da una parte le forze di opposizione e le loro contestazioni all’amministrazione; dall’altra Rinascita per Cinquefrondi, che difende il percorso politico del sindaco Conia e rivendica il consenso ottenuto alle urne.



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