Sulla terrazza panoramica del Museo, J’oòutamà duo con Silvana Urso e Carmelo Geraci ospita per la prima volta il violinista Gianandrea Caruso
Si conclude giovedì 3 settembre, sulla terrazza panoramica
del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la rassegna musicale
organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca, con la direzione artistica di
Giacomo Farina, su affidamento del Museo, in occasione dell’acquisizione
dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”.
Dopo gli appuntamenti con Francesco Buzzurro, Shamal Trio e Luca Madonia,
protagonista della serata conclusiva sarà J’oòutamà duo, formato da Silvana
Urso e Carmelo Geraci, che per l’occasione ospiterà per la prima volta il
violinista Gianandrea Caruso, dando vita a un concerto inedito.
Nato nel 2004 dall’incontro tra la formazione classica dell’arpista Silvana
Urso e le radici etnico-popolari del polistrumentista Carmelo Geraci, J’oòutamà
prende forma da una convergenza che esplora nuove possibilità espressive,
accostando l’arpa agli strumenti a mantice e a plettro e intrecciando
tradizioni musicali, linguaggi e culture differenti.
Con una consolidata attività concertistica, il duo propone un repertorio che
attraversa la musica classica, contemporanea e popolare, reinventando le
tradizioni attraverso arrangiamenti originali e una continua apertura al
dialogo sonoro.
La partecipazione di Gianandrea Caruso amplia per la prima volta l’orizzonte
sonoro del duo. Il violino si inserisce nel tessuto musicale senza rinunciare
alla propria voce, in un incontro nel quale tradizione e ricerca, memoria e invenzione,
radici popolari e sensibilità contemporanea convivono.
Silvana Urso, arpista e docente, porta nel progetto la propria esperienza
concertistica e didattica e una ricerca rivolta al dialogo tra strumenti.
Carmelo Geraci, polistrumentista autodidatta, attinge alle tradizioni popolari
e mediterranee attraverso strumenti quali fisarmonica, chitarra, mandolino,
mandoloncello e organetto diatonico. Gianandrea Caruso, regista e montatore
cinematografico, affianca al lavoro con le immagini un percorso musicale che
attraversa linguaggi differenti, dalla musica classica a quella tradizionale,
elettronica e punk.
L’appuntamento del 3 settembre chiude i quattro concerti della rassegna, nata
attorno al rapporto tra musica, territori e culture e ospitata sulla terrazza
panoramica del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
L’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al
sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, per l’opera a
Reggio Calabria, e Il Museo Rigenera – I edizione, per l’opera a Messina,
promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della
Cultura.
Il concerto, previsto alle ore 21, è a ingresso libero per i visitatori muniti
di biglietto SLIM d’ingresso al Museo, fino a esaurimento dei posti
disponibili.