Quattro giorni tra fede, giovani e luoghi della spiritualità
Il 12 ottobre la Chiesa ricorderà San Carlo Acutis, nel giorno dell’anniversario della sua morte. In vista di questa ricorrenza, la provincia di Reggio Calabria si prepara ad accogliere nuovamente Antonia Salzano, madre del giovane santo, che sarà protagonista di un intenso programma di incontri e appuntamenti dall’8 all’11 ottobre.
Saranno quattro giornate all’insegna della fede, della testimonianza e dell’incontro con le nuove generazioni. Un ritorno particolarmente significativo quello di Antonia Salzano, che ancora una volta porterà la testimonianza della vita e del messaggio di Carlo Acutis in diversi centri del territorio reggino.
Il programma prevede numerosi appuntamenti con gli studenti, occasioni di dialogo e confronto dedicate soprattutto ai giovani, chiamati a conoscere più da vicino la figura di Carlo, la sua spiritualità e il suo modo di vivere la fede nella quotidianità.
Non mancheranno le visite ai grandi luoghi della devozione calabrese. Tra le tappe previste ci sarà Paravati, nel segno della testimonianza di Natuzza Evolo, figura profondamente legata alla spiritualità calabrese, e Placanica, dove Antonia Salzano farà visita al Santuario della Madonna dello Scoglio, altro importante punto di riferimento per migliaia di fedeli.
Spazio anche alle istituzioni. A Reggio Calabria è infatti previsto un importante appuntamento istituzionale, mentre il programma comprenderà anche una visita alla Basilica dell’Eremo, uno dei luoghi simbolo della fede cittadina.
Il percorso attraverserà inoltre il territorio tra Ionio e Tirreno, con intere giornate dedicate a Cittanova, Locri e Siderno. Un itinerario che consentirà ad Antonia Salzano di incontrare comunità, giovani e fedeli, portando una testimonianza capace di parlare non soltanto agli ambienti ecclesiali, ma anche a chi si interroga sul rapporto tra fede, tecnologia, scuola e vita quotidiana.
La presenza della madre di San Carlo Acutis assume un significato ancora più forte alla vigilia del 12 ottobre. Carlo, morto a soli 15 anni nel 2006, è diventato un punto di riferimento per tantissimi giovani in tutto il mondo, anche grazie alla sua capacità di vivere la fede attraverso gli strumenti della contemporaneità, utilizzando il web per diffondere e raccontare la propria esperienza religiosa.
Quella in provincia di Reggio Calabria sarà dunque una nuova occasione per ascoltare direttamente dalla madre il racconto di Carlo, della sua fede e del cammino che ha portato alla sua canonizzazione, trasformando la sua breve vita in una testimonianza capace di attraversare generazioni e confini.
Quattro giorni, dunque, tra incontri, scuole, istituzioni e luoghi di fede, nel cuore della Calabria, per prepararsi insieme alla ricorrenza del 12 ottobre e mantenere viva una testimonianza che continua a parlare soprattutto ai più giovani.