Un incontro tra storia e memoria civile in programma 13 maggio a Palazzo Alvaro
Un incontro tra storia, archeologia e memoria civile quello promosso dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS dedicato a due figure fondamentali per la valorizzazione della Calabria: Umberto Zanotti Bianco e Paolo Orsi.
L’iniziativa, dal titolo “Umberto Zanotti Bianco e Paolo Orsi per Reggio e la Calabria. Scoperte archeologiche e istituzione del Museo Archeologico Nazionale”, ripercorrerà il legame umano e culturale tra i due studiosi, accomunati da un profondo amore per la Calabria e dalla volontà di restituire valore al patrimonio storico del Mezzogiorno.
Fu proprio Paolo Orsi, archeologo roveretano di rigorosa formazione scientifica, a contattare Zanotti Bianco, aristocratico piemontese ma autentico interprete della “calabresità”, proponendogli un confronto sui monumenti della regione. Da quell’incontro nacque la “Società Magna Grecia”, realtà che diede impulso a studi e campagne di scavo nell’Italia meridionale. Un sodalizio che, come ricordato da Salvatore Settis, rappresenta ancora oggi uno dei simboli più alti della ricerca archeologica nel Sud Italia.
Ad aprire i lavori, il prossimo 13 maggio a Palazzo Alvaro, saranno i saluti istituzionali della Città Metropolitana di Reggio Calabria insieme agli interventi di Salvatore Timpano, presidente nazionale A.I.Par.C., Francesca Crea, vicepresidente di Archeoclub d’Italia - Area Integrata dello Stretto, Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Giuseppe Bova, presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii, Renato Laganà, presidente dell’Associazione Amici del Museo, e Rossella Agostino, direttore del Dipartimento Archeologia A.I.Par.C. Nazionale.
La relazione centrale sarà affidata ad Alfredo Focà, docente di Storia della Medicina e responsabile del Parco Storico-Culturale Umberto Zanotti Bianco di A.I.Par.C. Nazionale, che approfondirà il contributo dei due studiosi alla nascita e allo sviluppo del patrimonio archeologico reggino e calabrese.