“Via Ballarino da Reggio” compare sui muri della città: parte la contestazione della tifoseria amaranto

Autore Redazione Web | sab, 09 maggio 2026 12:53 | Reggina Proteste Ultras Ballarino Brunetti

Il gruppo “Diffidati Liberi” ha deciso di manifestare pubblicamente il proprio malcontento verso l’attuale gestione del club

È partita nella serata di ieri una dura contestazione nei confronti della società della Reggina. In diverse zone della città sono comparsi cartelli e messaggi firmati dal gruppo “Diffidati Liberi”, espressione della tifoseria organizzata amaranto, che ha deciso di manifestare pubblicamente il proprio malcontento verso l’attuale gestione del club.

Il gesto più simbolico è stato quello di coprire i nomi di alcune vie cittadine con cartelli riportanti la scritta “Via Ballarino da Reggio”, un chiaro riferimento polemico nei confronti della società guidata da Ballarino. I cartelli sono stati affissi in numerosi punti della città, trasformando la protesta in una vera e propria azione dimostrativa diffusa sul territorio.

La contestazione non si è fermata soltanto alla proprietà del club. Nel mirino della tifoseria organizzata è finito anche Paolo Brunetti, ex sindaco facente funzioni della città, accusato dai tifosi di aver assegnato il bando alla società che oggi guida la Reggina. Proprio contro Brunetti sono comparsi riferimenti e messaggi legati alla celebre frase pronunciata negli anni scorsi: “Meglio dieci anni di Serie D…”, dichiarazione che ancora oggi continua ad alimentare polemiche e divisioni nell’ambiente amaranto.

La protesta arriva dopo settimane di tensione tra la tifoseria e la società. Gli ultras avevano infatti lanciato un ultimatum alla dirigenza, chiedendo risultati concreti e un cambio di passo in campionato. Tuttavia, la stagione non ha rispettato le aspettative della piazza: la Reggina non è mai riuscita a conquistare stabilmente il primo posto in classifica né a prendere il largo in un torneo che l’ambiente sperava di dominare.

Il clima attorno alla squadra resta quindi particolarmente caldo, con una tifoseria che, attraverso questa protesta, ha voluto ribadire tutto il proprio malcontento nei confronti della gestione societaria e delle scelte politiche che hanno accompagnato la nascita dell’attuale progetto calcistico amaranto.

Aggiornamenti e notizie