Tre vittime sul lavoro in Calabria in due giorni, Cisl: "Una scia di sangue che va fermata. Occorre una svolta radicale"

Autore Redazione Web | sab, 09 maggio 2026 12:35 | Morti-Sul-Lavoro Cisl Calabria Giuseppe-Lavia

Il segretario Giuseppe Lavia chiede il rafforzamento della prevenzione e l'innalzamento della qualità della formazione

"In appena due giorni tre vite spezzate in altrettanti incidenti mortali sui luoghi di lavoro avvenuti ad Anoia, Francavilla Angitola e poche ore fa a Paola. Settori diversi, contesti diversi, ma una stessa causa: la carenza di tutele reali sulla salute e sicurezza. La Cisl Calabrese - attraverso una nota stampa - esprime il suo cordoglio alle famiglie, chiedendo che possa essere fatta piena luce sull'accaduto e accertate le responsabilità".

"Di fronte a queste tragedie - dichiara il segretario generale Giuseppe Lavia - è evidente come le crepe dell'attuale sistema di prevenzione e di controlli siano enormi. Dinnanzi a questa autentica vergogna nazionale, serve una svolta radicale, che passa dal potenziamento immediato del numero di ispettori, da un più forte coordinamento degli Enti proposti, da un rafforzamento della prevenzione e da un innalzamento della qualità della formazione".

"Adesso è il momento del dolore, ma è anche il tempo di intervenire concretamente a tutti i livelli. Il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità ad ogni livello istituzionale", conclude il segretario Lavia.

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