Energia, stangata da 29 miliardi per famiglie e imprese italiane: in Calabria carburanti e bollette al +17,8%

Autore Redazione Web | sab, 09 maggio 2026 08:00 | Energia Aumenti Calabria Carburante Bollette Cgia

Secondo l'ufficio studi della CGIA le misure del Governo non bastano a fermare la nuova emergenza

Lo shock energetico seguito alla crisi nel Golfo Persico rischia di costare caro a famiglie e imprese italiane. Secondo le stime dell’Ufficio Studi della CGIA, nel 2026 il conto aggiuntivo per luce, gas e carburanti arriverà a quasi 29 miliardi di euro, con aumenti che colpiranno in particolare i territori a maggiore vocazione produttiva.

La voce più pesante riguarda i carburanti: benzina e diesel, ormai stabilmente intorno ai 2 euro al litro, comporteranno un aggravio di 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025 (+20,4%). Seguono le bollette elettriche, con rincari stimati in 10,2 miliardi (+12,9%), e quelle del gas, che peseranno per altri 5 miliardi (+14,6%).

Sul fronte territoriale, la regione più colpita sarà la Lombardia, dove famiglie e imprese dovranno sostenere maggiori costi per 5,4 miliardi di euro. Seguono Emilia-Romagna (+3 miliardi) e Veneto (+2,9 miliardi), confermando come il peso della crisi energetica si concentri soprattutto nelle aree più industrializzate del Paese. La Calabria subirà un incremento del 17,8% rispetto al 2025.

Per quanto riguarda i carburanti, gli incrementi percentuali più elevati si registrano nel Mezzogiorno: in Basilicata l’aumento previsto supera il 21%, mentre Campania e Puglia segnano entrambe un rincaro del 21,3%.

La CGIA giudica insufficienti le misure varate dal Governo con il “Decreto Bollette”. Il pacchetto, da circa 5 miliardi di euro, prevede contributi per le famiglie fragili, riduzione degli oneri di sistema per le imprese e tagli temporanei delle accise, ma secondo l’associazione non basta a compensare gli effetti della nuova ondata di rincari.

Per questo l’associazione chiede un intervento coordinato dell’Unione Europea: sospensione temporanea del Patto di Stabilità, taglio dell’Iva sulle bollette, tetto europeo al prezzo del gas e misure contro gli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche. Tra le ipotesi torna anche il disaccoppiamento tra prezzo del gas ed energia elettrica, ritenuto essenziale per ridurre la volatilità del mercato energetico europeo.

Aggiornamenti e notizie