I passanti si fermano incuriositi ad osservare la nuova piattaforma di SiZable Energy
Questa mattina, sul lungomare Falcomatà non è passato inosservato un curioso movimento che ha attirato l’attenzione di passanti e residenti. Proprio di fronte al Natural Ocean Engineering Laboratory dell’Università Mediterranea, infatti, molti si sono fermati a osservare la particolare struttura in fase di installazione.
Si tratta di una piattaforma circolare già posizionata in mare: bianca nella parte superiore, con un bordo nero ben visibile e uno scheletro in ferro che ne evidenzia la struttura portante. Sulla superficie spicca il marchio “Sizable Energy”, azienda milanese nota per il suo impegno nello sviluppo di soluzioni innovative per lo stoccaggio dell’energia rinnovabile.
Il progetto su cui la società sta lavorando è ambizioso: realizzare un sistema di accumulo energetico offshore, sfruttando il mare come “batteria naturale”. In sostanza, l’obiettivo è immagazzinare e accumulare energia, ad esempio prodotta da fonti rinnovabili, per poi renderla disponibile quando necessario, contribuendo così a rendere più efficiente e stabile la rete energetica.
Le operazioni in corso indicano che si sta entrando in una fase concreta del progetto. La piattaforma attualmente visibile rappresenta infatti una base: sopra di essa verrà successivamente installata una grande struttura circolare, già presente nell’area e parcheggiata poco oltre il tempietto, pronta per essere collocata.
La scena, tra tecnologia e paesaggio marino, ha suscitato curiosità e interesse. Non capita tutti i giorni, infatti, di assistere dal vivo alla nascita di un’infrastruttura che potrebbe rappresentare un passo importante verso il futuro dell’energia sostenibile.