Matacena, nessun avvelenamento. Perizia esclude l’ipotesi: “quadro infettivo sistemico”

Autore Redazione Web | ven, 10 apr 2026 14:51 | Matacena Reggio-Calabria Messina

Nell’inchiesta risulta indagata per duplice omicidio la terza moglie dell’ex deputato, Maria Pia Tropepi

Non sarebbe stato avvelenato Amedeo Matacena, deceduto nel 2022 a Dubai. È quanto emerge dalla perizia medico-legale depositata dai consulenti nominati dalla Procura di Reggio Calabria, che ha escluso la presenza di sostanze tossiche nella salma riesumata dell’ex deputato.

Secondo quanto riportato dall’ANSA, dagli accertamenti non sono emerse tracce di veleno. La causa del decesso sarebbe invece riconducibile a un “quadro infettivo infiammatorio sistemico”, che avrebbe determinato un arresto cardio-respiratorio acuto.

La salma di Matacena era stata riesumata nell’ottobre 2024 nel cimitero di Minturno, in provincia di Latina, dove era sepolta nella cappella della famiglia dell’ex moglie Alessandra Canale, per poi essere trasferita all’Istituto di medicina legale de Sapienza Università di Roma.

Gli inquirenti reggini avevano disposto ulteriori accertamenti dopo il sospetto che la morte dell’ex parlamentare e quella della madre, Raffaella De Carolis, avvenuta anch’essa a Dubai tre mesi prima, non fosse riconducibile a cause naturali.

Nell’inchiesta risulta indagata per duplice omicidio la terza moglie dell’ex deputato, Maria Pia Tropepi, che sulla base di un testamento olografo avrebbe rivendicato la sua posizione di erede universale. Gli accertamenti della Procura, coordinati dalla sostituta procuratrice Sara Parezzan, proseguono anche per verificare l’autenticità del testamento.

Le indagini restano dunque aperte sul fronte successorio e documentale, mentre si chiude invece l’ipotesi dell’avvelenamento.


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