Alla presenza di Silvio Baldini e di Giancarlo Abete
È stata la Cittadella della LND Calabria di Catanzaro a fare da cornice, nella giornata di ieri, alla presentazione dei calendari dei campionati di Eccellenza e Promozione. Un appuntamento che ha riunito società, dirigenti, tecnici e rappresentanti del mondo dilettantistico calabrese e che si è svolto in occasione del Premio Ceravolo.
Nel corso della manifestazione spazio anche alle premiazioni e agli interventi dedicati al futuro del calcio, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani. Tra i protagonisti della giornata Silvio Baldini, tecnico della Nazionale Under 19 italiana, premiato per il lavoro svolto alla guida della selezione azzurra.
Baldini ha ribadito la propria filosofia, legata soprattutto alla crescita dei giovani calciatori e alla necessità di concedere loro spazio: «Ho allenato pensando di allenare quei ragazzi per la loro crescita. Per me l'entusiasmo è questo: se vedo calciatori giovani li faccio giocare. Io farei giocare sempre non cinque, ma venti giovani. Io il calcio lo vedo così, poi non sono un dirigente e dunque devo seguire le regole».
Parole che riportano al centro del dibattito uno dei temi più discussi del calcio italiano: l'effettivo utilizzo dei giovani e la possibilità di costruire attraverso di loro il futuro delle Nazionali.
Sulla stessa linea anche Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che ha evidenziato come l'impiego dei giovani e dei calciatori italiani rappresenti una questione da affrontare con attenzione.
«L'utilizzo dei giovani è stato scarso negli ultimi anni e questo è un problema», ha sottolineato Abete, richiamando anche il percorso che aveva portato l'Italia al successo mondiale del 2006: «Nel 2006 vincemmo i Mondiali, Lippi poteva contare su calciatori italiani che potevano essere selezionati per la Nazionale per il 70 per cento della Serie A. Questa percentuale è scesa a circa il 30 per cento».
Da qui la riflessione del presidente della LND: «È evidente che dobbiamo constatare che c'è un utilizzo di giocatori italiani limitato e di giovani».
La presentazione dei calendari di Eccellenza e Promozione ha così rappresentato non soltanto il momento ufficiale che dà forma alla nuova stagione del calcio dilettantistico calabrese, ma anche un'occasione per guardare oltre il semplice risultato sportivo. La valorizzazione dei vivai, la crescita dei giovani e la possibilità di creare un percorso capace di accompagnare i talenti verso livelli sempre più alti sono stati alcuni dei temi centrali emersi dalla giornata.
Con i calendari ufficialmente presentati, per le società calabresi è ora tempo di prepararsi al campionato e di trasformare programmi e ambizioni in una nuova stagione sul campo.