Palazzo San Giorgio, confronto in Consiglio sulla sanità: dal poliambulatorio di Gallico all'emergenza dialisi

Autore Redazione Web | mar, 27 ott 2026 15:21 | Consiglio Comunale Palazzo San Giorgio Reggio Calabria Sanita

L'assise ha poi trovato piena convergenza sulla proposta di inclusione lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico

Aperta con un minuto di silenzio in memoria di Bruna Siviglia, l'ultima seduta del Consiglio Comunale di Reggio Calabria è stata teatro di un acceso confronto tra maggioranza e opposizione sui temi caldi della sanità territoriale, reduci dai recenti sit-in di protesta. Al centro del dibattito, in particolare, la ricollocazione del poliambulatorio di Gallico e la cronica carenza di posti letto per i pazienti dializzati.

Sulle criticità aperte è intervenuto il consigliere Demetrio Delfino, evidenziando come su questioni vitali legate ai servizi sanitari serva un fronte comune oltre gli schieramenti. Per quanto riguarda il presidio sanitario di Gallico, Delfino ha ribadito l'inadeguatezza dei locali finora individuati, sollecitando la valutazione della struttura Arpacal a Gallico Superiore. Toni ancora più perentori sono stati usati per la condizione dei pazienti nefropatici: «Non possono i dializzati fare dei turni notturni che vanno dalle nove di sera all'una di notte, è una questione di umana sanità che deve essere risolta», ha denunciato Delfino, spiegando che i dieci stalli reperiti non bastano a colmare il deficit di ulteriori venti posti necessari.

Alle sollecitazioni dell'opposizione ha risposto il consigliere e presidente della commissione Sanità Giuseppe Eraclini, assicurando che «la soluzione è vicina perché il sindaco si è pronunciato su questo, siamo tutti fiduciosi». L'assise ha poi ritrovato piena convergenza con l'approvazione unanime della proposta di delibera sull'inclusione lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico. L'atto istituisce un tavolo interistituzionale con tutti gli attori del settore, salutato con soddisfazione dallo stesso Eraclini: «Un primo passo, non sicuramente un punto d'arrivo ma un punto di partenza affinché queste nostre azioni diventino veramente concrete».


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