Bruna Siviglia, una vita al servizio della legalità. Lamberti Castronuovo: "Reggio perde una donna straordinaria"

Autore Redazione Web | mar, 27 ott 2026 15:38 | Bruna-Siviglia Editoriale Eduardo-Lamberti-Castronuovo Ricordo

"Mancheranno le serate affollatissime che organizzava con l'obiettivo di rigettare ogni forma di illegalità e illegittimità"

Non so se si tratta di sfortuna o predestinazione, fatto sta che ogni qualvolta, nella nostra città, c’è qualcuno che la porta all’attenzione nazionale di un qualunque settore, viene meno alla comunità per fatti naturali o, talvolta, delittuosi.

Non posso non fare riferimento al Sindaco della primavera reggina, Italo Falcomatà, prematuramente scomparso a causa di una tremenda malattia. Se avesse continuato la sua opera avrebbe certamente condotto la città nel migliore dei modi possibili.

Non posso non ricordare il Professor Alberto Neri, fondatore di un reparto del GOM che ancora oggi è in auge privo di quella guida che scomparve nel generoso gesto di assistere una persona in un incidente stradale;

Ricordo un grande neurochirurgo, Niccolò Pandolfo, fatto segno da un colpo di pistola del padre di una bambina dopo un intervento chirurgico pressoché impossibile.

A questi nominativi se ne potrebbero aggiungere tanti altri, prematuramente scomparsi nel pieno della loro attività professionale, che avrebbero dato grandi risultati alla comunità.

Oggi scompare prematuramente una figura più che preziosa per la città, per l’incessante attività a favore della legalità e della stessa vita civile.

Non è più, da oggi, Bruna Siviglia, una donna che ha saputo fare della legalità una vera e propria missione coinvolgendo, come nessuno mai, forze dell’ordine, magistrati, istituzioni e semplici cittadini.

Con la sua vitalità, oggi bruscamente interrotta, ha condotto una battaglia civile contro ogni forma di illegalità, scorrettezza e violazione della legge. Ma non solo. Prendendo spunto dal grande insegnamento del Magistrato Roberto Di Bella ha indicato le vie della libertà nello scegliere la via da seguire anche in quei giovani che disgraziatamente sono nati in una famiglia dove il malaffare era di casa, per tradizione.

La libertà di scelta è un principio che Bruna Siviglia assieme al Magistrato Di Bella hanno saputo diffondere tra i giovani ed i meno giovani, di tutta Italia. Da Reggio Calabria, infatti, è partita questa specie di crociata che ha trovato nel mondo giovanile e non solo una via maestra da seguire.

Mancherà molto Bruna Siviglia. Mancheranno le serate affollatissime che era capace di organizzare chiamando a raccolta tutti coloro i quali si trovavano concordi nel rigettare ogni forma di illegalità ed illegittimità.

I riconoscimenti che ha negli anni consegnato a nome della sua associazione resteranno un patrimonio incontestabile di una qualità della vita alla quale tutti dovremmo essere adusi.

Troppo presto è andata via, dopo aver combattuto con tenacia e mi si passi il termine, con signorilità, una malattia che non le ha dato neanche un attimo di tregua.

Ricorderemo tutti il suo timbro di voce particolare che aveva l’amabilità di utilizzare per coinvolgerci senza se e senza ma.

Addio Bruna Siviglia. Sono certo che anche ora dove si trova fonderà un’altra associazione che unirà anche coloro i quali hanno fatto della loro vita non certo una via da seguire. Grande, infatti, è stata la sua opera di convincimento.

Addio. Riposa in pace.


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