Furgiuele: “Su caro carburanti e tutela dell’olio italiano servono risposte concrete a sostegno del sistema produttivo”

Autore Redazione Web | mer, 14 ott 2026 20:48 | Caro-Carburanti Olio Domenico-Furgiuele

Il deputato ha sollecitato il Governo ad approfondire ogni possibile iniziativa utile a garantire maggiore stabilità negli approvvigionamenti energetici 

“Il persistente aumento dei costi dei carburanti continua a gravare in maniera significativa su famiglie, imprese, agricoltori, autotrasportatori e operatori della pesca. Una situazione che richiede risposte concrete e una strategia chiara a tutela della competitività del sistema produttivo nazionale”. Lo dichiara il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci, Domenico Furgiuele, intervenendo in Aula durante il question time rivolto al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Nel corso del suo intervento, Furgiuele ha sollecitato il Governo ad approfondire ogni possibile iniziativa utile a garantire maggiore stabilità negli approvvigionamenti energetici e a contenere l’impatto del caro carburanti su imprese e cittadini.

“Ho posto una questione che riguarda direttamente la tenuta economica di interi comparti produttivi, in particolare nel Mezzogiorno. Ritengo necessario aprire una riflessione seria sulle politiche energetiche e sulle misure da adottare per ridurre i costi che oggi penalizzano il lavoro e la produzione italiana”, ha affermato il parlamentare.

Furgiuele ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando numerose realtà agricole del Sud Italia, evidenziando la necessità di interventi strutturali a sostegno del settore primario.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela della filiera olivicola nazionale. “I produttori italiani sono chiamati a rispettare standard elevati in termini di qualità, tracciabilità e sostenibilità. È quindi fondamentale garantire condizioni di mercato che non penalizzino le nostre produzioni e che valorizzino adeguatamente il lavoro delle imprese agricole italiane”, ha sottolineato.

“Il Made in Italy si difende anzitutto sostenendo chi produce, investe e crea occupazione. Occorrono politiche capaci di affiancare concretamente agricoltori, pescatori e imprese, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei territori e salvaguardare le eccellenze produttive del Paese. È una sfida che riguarda in modo particolare il Mezzogiorno e il suo futuro economico”, conclude Furgiuele.

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