Via Padova perde il presidio sanitario: specialisti in trasferimento, la zona Sud resta senza il suo punto di riferimento

Autore Grazia Candido | ven, 18 set 2026 08:25 | Polo-Sud Trasferimento Malcontento Sanità-Territoriale

Laboratorio di analisi, visite specialistiche e Consultorio tra i servizi che per anni hanno servito la popolazione

Un pezzo della sanità territoriale della zona Sud della città si prepara a cambiare volto. Sono infatti in corso i trasferimenti degli specialisti e del personale che per tantissimi anni hanno prestato servizio presso il Polo Sanitario di via Padova, struttura diventata nel tempo un punto di riferimento per migliaia di cittadini.

La destinazione individuata per una parte delle attività è la struttura di via Placido Geraci, sede del Centro di salute mentale, dove sono in corso interventi di ammodernamento degli spazi destinati ad accogliere i professionisti provenienti da via Padova.

Una riorganizzazione che, tuttavia, sta suscitando malcontento tra gli utenti, soprattutto tra coloro che per anni hanno fatto affidamento sui servizi presenti nella zona Sud della città e che ora si trovano a dover affrontare uno spostamento verso una sede più centrale.

Il Polo Sanitario di via Padova non è stato soltanto un luogo dove effettuare una singola prestazione sanitaria. La struttura dell'Asp ha concentrato negli anni una pluralità di servizi, diventando un presidio conosciuto e frequentato quotidianamente dalla popolazione del quartiere e delle aree limitrofe.

All'interno della struttura sono presenti, tra gli altri servizi, un laboratorio di analisi, particolarmente utilizzato dall'utenza, ambulatori per visite specialistiche e un Consultorio familiare.

Una presenza sanitaria capillare che ha consentito a molti cittadini di avere a disposizione diversi servizi senza dover raggiungere altre zone della città.

Ed è proprio questa funzione di prossimità a rappresentare uno degli elementi maggiormente discussi in queste settimane. Per gli utenti, infatti, lo spostamento non rappresenterebbe soltanto un cambio di indirizzo, ma la soppressione di un punto sanitario collocato nella zona Sud, con la conseguente necessità di raggiungere una struttura diversa per continuare a usufruire delle prestazioni.

Alla base della riorganizzazione vi sarebbe anche la scadenza del contratto di locazione dell'immobile di via Padova. Il contratto, secondo quanto riferito, è in scadenza il 30 settembre, con una proroga di ulteriori tre mesi che porterebbe l'utilizzo dell'immobile fino a dicembre.

Nel frattempo, però, la macchina organizzativa è già partita e sono in corso i trasferimenti degli specialisti verso il Csm di via Placido Geraci.

La struttura di via Geraci è stata in parte rimodernata proprio in vista dell'accoglienza dei professionisti e delle attività provenienti da via Padova. Il trasferimento viene quindi inserito in un più ampio processo di riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali.

A preoccupare maggiormente è la ricaduta concreta che questo cambiamento potrebbe avere sulle persone che utilizzano quotidianamente i servizi.

In via Padova, infatti, gli utenti si riversano ogni giorno per analisi, visite e prestazioni sanitarie. Per molti cittadini, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti o deve sottoporsi periodicamente a controlli e visite, la vicinanza del presidio rappresenta un elemento importante.

Il timore espresso da diversi utenti è che la chiusura del presidio nella zona Sud finisca per allontanare i servizi sanitari dalla popolazione che li ha utilizzati per anni. A questo si aggiunge un'altra questione molto concreta: la disponibilità di parcheggi.

La sede individuata si trova in un'area centrale della città e, proprio per questo, raggiungerla e trovare un posto dove lasciare l'auto potrebbe rappresentare un problema per una parte dell'utenza. Un disagio particolarmente significativo per anziani, persone con difficoltà motorie e cittadini che devono effettuare visite o prestazioni sanitarie accompagnati da familiari.

Il caso di via Padova riporta così al centro il tema della sanità di prossimità e della distribuzione dei servizi sul territorio. Da un lato c'è la necessità dell'Asp di razionalizzare gli spazi e riorganizzare le attività, anche alla luce della situazione contrattuale dell'immobile. Dall'altro, c'è una popolazione che vede venir meno un presidio conosciuto e facilmente raggiungibile nella propria zona.

Il punto, per gli utenti, non riguarda dunque esclusivamente la nuova sede dei professionisti. La domanda è soprattutto quale sarà il futuro dei servizi che per anni hanno trovato collocazione in via Padova e se la loro redistribuzione consentirà di mantenere lo stesso livello di accessibilità per la popolazione della zona Sud.

Ora, il trasferimento verso via Placido Geraci apre una nuova fase. Una fase che, mentre procede sul piano organizzativo, lascia sul territorio un interrogativo preoccupante: che fine farà quel presidio sanitario della zona Sud che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità?

Perché dietro lo spostamento di uffici, ambulatori e professionisti ci sono soprattutto persone, pazienti e famiglie chiamati da oggi a confrontarsi con un nuovo percorso per accedere a servizi sanitari che, fino a ieri, avevano sotto casa.

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