L'evento si inserisce nel programma dell’Expo Arte dei Due Mari Messina-Reggio Calabria 2026
Cinque racconti, un territorio da riscoprire e l’Aspromonte come protagonista. All’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria è stato presentato il volume “I racconti dello Schiccio” di Alfredo Vadalà, nell’ambito della Biennale d’arte Expo Arte dei Due Mari.
Ai microfoni di ReggioTV, Cesare Minniti ha intervistato l’autore e Gianfranco Pistorio, presidente della Biennale d’arte.
Il libro prende spunto dalla trattoria Schiccio per sviluppare cinque storie ambientate tra Santo Stefano, Mannoli, Gambarie e la statale 184, con l’obiettivo di raccontare l’Aspromonte attraverso le sue leggende e le sue bellezze.
"Sono racconti ambientati nell’Aspromonte, in luoghi scelti per farli conoscere meglio e presentare il territorio nella maniera più positiva possibile, senza ’ndrangheta e delinquenza, ma attraverso le sue leggende", ha spiegato Vadalà. L’idea è nata durante una cena tra amici, con la proposta di scrivere storie ambientate proprio in quei luoghi. Da quel primo racconto, il progetto si è sviluppato fino a raccoglierne cinque.
La presentazione si inserisce nel programma dell’Expo Arte dei Due Mari Messina-Reggio Calabria 2026, che punta a rafforzare il dialogo culturale tra le due sponde dello Stretto.
"Abbiamo voluto dare spazio e sostenere, dove possibile, le associazioni reggine che hanno proposto i loro eventi, per creare connessioni fra le due sponde. Messina e Reggio Calabria possono unirsi attraverso la cultura e iniziare a parlare concretamente di area integrata dello Stretto", ha dichiarato Pistorio.
Un progetto editoriale che diventa così anche occasione per valorizzare l’identità aspromontana e promuovere nuove collaborazioni culturali tra Calabria e Sicilia.