La Compagnia Italiana di Operette ha inaugurato il festival con uno spettacolo tra musica, canto, danza e teatro
La Villetta Santa Caterina ha ospitato il Gran Galà dell’Operetta, primo appuntamento del ReggioFest 2026. Sul palco la Compagnia Italiana di Operette ha inaugurato la nuova edizione del festival con una serata tra musica, eleganza e spettacolo.
Cesare Minniti per ReggioTv ha intervistato Maria Teresa Nania, direttrice artistica della Compagnia Italiana di Operette, Consuelo Gilardoni, soprano della compagnia e Alessandro Bagnato, direttore d’orchestra.
"È un gran galà perché partecipa l’intera compagnia. La Compagnia Italiana di Operette, nata nel 1953, porta in scena i brani più famosi delle operette più amate, accompagnati da piccoli momenti recitati. Saranno tante operette racchiuse in uno spettacolo", ha affermato Nania.
Per Consuelo Gilardoni, che fa parte della compagnia dal 2021, l’appuntamento è anche un’occasione per valorizzare un genere spesso considerato minore rispetto all’opera: "L’operetta non ha nulla da invidiare all’opera. È altrettanto impegnativa, perché bisogna cantare, recitare e ballare. Questa sera proporremo una miscellanea di arie e duetti, dalla Vedova Allegra al Cavallino Bianco, passando per Lehár e Kálmán".
A dirigere l’orchestra il maestro Alessandro Bagnato, ha sottolineato il valore della serata e della collaborazione con la realtà musicale reggina: "Verranno eseguite le più celebri melodie dell’operetta, tra sorrisi, danze e musica. Sono particolarmente soddisfatto della collaborazione con la Compagnia Italiana di Operette e con l’orchestra Pasquale Bentivegna di Reggio Calabria, che ho il piacere di dirigere".