Reggio Calabria, sotto la Banca d’Italia c’era la reggia di Dionisio: qui sarebbe stato piantato il primo platano d’Europa

Autore Giorgia Rieto | lun, 02 nov 2026 13:35 | Dionisio Banca-D'italia Reggio-Calabria

Un primato botanico poco conosciuto e una pagina affascinante della storia antica di Reggio Calabria

Proprio nel luogo in cui oggi sorge la sede della Banca d’Italia, nel cuore della città, si sarebbe trovata un tempo la reggia di Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, al cui giardino sarebbe legata la prima piantumazione di un platano sul suolo europeo.

A riportare alla luce questa curiosità storica è Filippo Arillotta, docente e ricercatore, che in occasione del centenario dell'inaugurazione della sede reggina della Banca d’Italia ha voluto richiamare l'attenzione su un episodio che, a suo giudizio, merita di essere riscoperto e valorizzato.

Durante le celebrazioni per i cento anni dell'edificio è stato distribuito un opuscolo dedicato alla storia della struttura e dell'area sulla quale è stata costruita. Una ricostruzione che, secondo Arillotta, avrebbe però tralasciato un particolare significativo: il legame tra quel luogo e un'antica dimora di Dionisio.

La testimonianza più importante arriva da Plinio il Vecchio, nella sua monumentale Naturalis Historia. Nel libro XII, capitolo 3, paragrafo 7, lo scrittore latino racconta la diffusione del platano dall'Oriente verso Occidente, sottolineando come questo albero fosse stato introdotto non per i suoi frutti o per il legname, ma per una ragione decisamente particolare: offrire ombra.

Nel suo racconto, il platano sarebbe arrivato inizialmente sull'isola di Diomede, per fare ombra alla sua tomba, per poi diffondersi in Sicilia. Successivamente, Dionisio il Vecchio lo avrebbe trasferito a Reggio, destinandolo alla propria dimora come elemento di meraviglia.

Un passaggio che assume un significato ancora più interessante se si considera la storia della città. Dionisio, dopo aver conquistato Reggio nel 389 a.C. al termine di un lungo assedio, avrebbe realizzato una propria residenza, arricchita da un paradeiseion, un giardino delle meraviglie ispirato ai modelli persiani. Proprio in questo spazio sarebbe stato piantato il platano ricordato da Plinio.

Da qui nasce l'ipotesi avanzata da Arillotta: Reggio Calabria potrebbe vantare un antico primato botanico, essendo stata il luogo della prima introduzione documentata del platano in Europa.

Ma c'è un ulteriore elemento che rende questa ricostruzione particolarmente suggestiva. Secondo il ricercatore, sarebbe possibile individuare anche il luogo esatto in cui sorgeva l'antica reggia: l'area oggi occupata dalla Banca d'Italia.

A sostegno di questa ricostruzione viene richiamato il ritrovamento, avvenuto durante gli scavi per le fondazioni dell'edificio, di una lapide conosciuta come quella dei «ginnasiarchi». Si tratta di un'iscrizione riferita ai magistrati incaricati di sovrintendere alle attività del gymnasion, l'antico spazio dedicato all'educazione fisica e culturale.

Secondo Arillotta, la presenza di questa testimonianza epigrafica proprio in quell'area rappresenterebbe un indizio importante per ricostruire la destinazione originaria del sito. Da qui il collegamento con il gymnasion citato da Plinio e, di conseguenza, con la residenza di Dionisio.

Una vicenda che intreccia archeologia, botanica e memoria storica, restituendo alla città un possibile primato che meriterebbe ulteriori approfondimenti e una maggiore conoscenza pubblica.

La storia, a volte, si nasconde nei luoghi che attraversiamo ogni giorno senza conoscerne il passato. E proprio sotto un edificio simbolo della Reggio moderna potrebbe celarsi il ricordo di una reggia antica, di un giardino straordinario e di un albero che, secondo la testimonianza di Plinio, arrivò in Europa passando proprio da Reggio.

Una curiosità che Filippo Arillotta invita a non dimenticare: perché conoscere la storia della propria città significa anche riconoscere quei primati e quelle testimonianze che contribuiscono a renderla unica.


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