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Giorno dei defunti, due calabresi su tre portano un fiore ai propri cari: acquistati circa 250mila crisantemi

Autore Giorgia Rieto | lun, 02 nov 2026 13:00 | Coldiretti Calabria Fiori-Ai-Defunti

La tradizione del 2 novembre resiste anche in Calabria, dove il ricordo dei propri cari passa ancora attraverso un gesto semplice

In occasione della commemorazione dei defunti, quasi due calabresi su tre scelgono di recarsi al cimitero con un omaggio floreale, confermando una consuetudine profondamente radicata nella cultura e nella memoria delle famiglie.

A fotografare questa tradizione è Coldiretti Calabria, che stima per quest'anno l'acquisto di circa 250mila crisantemi tra fiori recisi e piante in vaso. Il fiore, da sempre associato alla ricorrenza del 2 novembre, continua a essere il protagonista indiscusso degli omaggi floreali destinati ai cimiteri, resistendo anche alle difficoltà economiche e alle tensioni che attraversano il Paese.

Il crisantemo resta la scelta più diffusa grazie alla sua bellezza e alla capacità di mantenersi a lungo. Tuttavia, accanto al simbolo per eccellenza della commemorazione dei defunti, si fanno strada anche alternative sempre più apprezzate. Lilium, gerbere, anthurium e ciclamini entrano nelle composizioni floreali, offrendo una maggiore varietà di colori, forme e significati.

Nonostante le difficoltà registrate quest'anno nella produzione a causa dei cambiamenti climatici, i prezzi all'origine riconosciuti ai floricoltori si sono mantenuti sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno, secondo l'analisi di Coldiretti su dati Ismea.

La Calabria rappresenta inoltre un territorio particolarmente vocato per la produzione di crisantemi recisi, mentre risulta meno diffusa quella delle varietà in vaso. Una coltivazione che richiede competenze tecniche e un'organizzazione precisa: la fioritura deve essere programmata con attenzione, regolando le ore di luce e di buio e ricorrendo a specifiche coperture per ottenere fiori pronti proprio nel periodo della commemorazione.

Le varietà disponibili sono numerose: dalle forme a pon pon ai fiori grandi, dalle tipologie ad anemone e margherita fino agli spider. Anche la gamma cromatica si è ampliata nel tempo, superando i tradizionali colori giallo e bianco per abbracciare tonalità più particolari, dal viola scuro al prugna, fino ai colori bruciati.

Dietro questa tradizione si nasconde anche un comparto produttivo importante per l'economia agricola regionale. Il florovivaismo calabrese conta infatti 214 aziende impegnate nella coltivazione di fiori e piante ornamentali, distribuite su 153 ettari, a cui si aggiungono 156 vivai che occupano altri 182 ettari.

Numeri che raccontano il valore di un settore capace di coniugare lavoro, tradizione e identità territoriale. Nel giorno dedicato alla memoria di chi non c'è più, il fiore continua così a rappresentare molto più di un semplice omaggio: è un gesto d'affetto, un legame che attraversa il tempo e un modo per mantenere vivo il ricordo dei propri cari.

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