Petite messe solennelle di Rossini al Duomo, Lamberti Castronuovo: «Un progetto che si sposa con la storia della musica»

Autore Giorgia Rieto | gio, 01 ott 2026 15:12 | Lamberti-Castronuovo Conservatorio-Cilea

Il progetto prevede inoltre la presenza dell’armonium, strumento che il Conservatorio “Cilea” ha valorizzato anche attraverso il recupero di importanti esemplari storici

Ha preso il via questa mattina il XXVIII Convegno internazionale di studi organizzato dal Conservatorio “Francesco Cilea”, con il patrocinio della Società Italiana di Musicologia. Un appuntamento dedicato all’approfondimento e alla valorizzazione del patrimonio musicale e culturale, che conferma il ruolo del Conservatorio come luogo di formazione e ricerca.

Ai microfoni di ReggioTV, il presidente del Conservatorio “Francesco Cilea”, Eduardo Lamberti Castronuovo, ha illustrato le attività e i progetti dell’istituzione, sottolineando come il Conservatorio non si limiti alla sola formazione musicale.

«Il Conservatorio non si occupa solo di musica e basta, ma anche di storia della musica», ha spiegato Lamberti Castronuovo, evidenziando il legame tra l’attività didattica e la conoscenza del patrimonio musicale.

Tra i progetti annunciati c’è quello legato alla Petite messe solennelle di Gioachino Rossini, con l’idea di realizzare l’opera sul sagrato del Duomo di Reggio Calabria. Una scelta che punta a portare la musica fuori dagli spazi tradizionali e a creare un momento di particolare valore culturale per la città.

«Abbiamo un progetto che si sposa con l’argomento di oggi: la Petite messe solennelle, realizzarla sul sagrato del Duomo di Reggio Calabria», ha raccontato il presidente del Conservatorio.

Nel corso del suo intervento, Lamberti Castronuovo ha ricordato anche la figura di Rossini e una parte meno conosciuta della sua produzione. «Rossini è conosciuto molto per la sua musica, meno per Mosè, dove c'è la più bella preghiera esistente, almeno per me», ha sottolineato.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata agli strumenti utilizzati per l’esecuzione. Il progetto prevede infatti la presenza dell’armonium, strumento che il Conservatorio “Cilea” ha valorizzato anche attraverso il recupero di importanti esemplari storici.

«Noi siamo riusciti ad ottenere due esemplari restaurati – ha spiegato Lamberti Castronuovo – uno nella chiesa di San Pietro e uno lo abbiamo in Conservatorio».

Il convegno internazionale rappresenta un’occasione per approfondire la storia della musica e, allo stesso tempo, per presentare progetti capaci di unire ricerca, patrimonio storico e valorizzazione culturale del territorio. Un percorso nel quale il Conservatorio “Francesco Cilea” punta a coinvolgere la città, anche attraverso eventi musicali in luoghi simbolici come il sagrato del Duomo.


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