I volumi sono stati donati al Comune dall'Associazione degli Editori Indipendenti per creare occasioni di formazione e confronto
L'Associazione degli Editori Indipendenti ha donato al Comune di Camini cento libri, equamente divisi tra testi per ragazzi e per adulti. L'iniziativa rientra nel progetto "Cantieri della lettura", nato con l'intento di promuovere la lettura come strumento di crescita e di inclusione.
Il progetto, come ha spiegato la vicepresidente dell'Associazione Editori Indipendenti, Irene Scarpati, è "molto semplice" e mira a "mettere insieme libri e formazione", destinandoli alle "realtà più vivaci, vitali, che siano in grado di accogliere questi nostri libri". I testi, ha aggiunto Scarpati, sono degli editori indipendenti e andranno a formare un "primo scaffale" dedicato a "letture di lunga durata", ovvero opere con una "lunga storia alle spalle, ma che continuano ad avere vita e continuano a parlare ai lettori".
L'iniziativa, coordinata dall'Istituto universitario Don Giorgio Pratesi di Soverato, coinvolge, oltre a Camini, anche i comuni di Badolato e Soverato. Il direttore dell'Istituto, Roberto Alessandrini, ha sottolineato l'importanza della lettura, affermando che essa "consente di creare silenzio, spazio interiore dentro di sé, capacità di soffermarsi sulle cose, ragionare, riflettere, meditare".
Anche Ada Carpi, del direttivo dell'Associazione Editori Indipendenti, ha espresso entusiasmo definendo il progetto come un "sostegno alla lettura, alla cultura, alle voci e ai pensieri diversi e alla possibilità che noi abbiamo di comunicare tra persone, lingue e idee distinte". Questo, ha concluso Carpi, "deve essere una ricchezza, non un problema, non un ostacolo".
La cerimonia di consegna dei libri si è tenuta presso la sede della cooperativa sociale Jungi Mundu a Camini, a testimonianza dell'impegno del progetto nel promuovere la lettura in luoghi di incontro e di scambio. L'iniziativa prevede, oltre alla donazione dei libri, anche attività di promozione della lettura nelle comunità ministeriali di Catanzaro e Reggio Calabria e nell'Istituto Penitenziario Minorile di Catanzaro, confermando la volontà di diffondere la cultura in ogni contesto.