Un progetto nato dalla sua passione e realizzato interamente a proprie spese, senza alcun costo per i visitatori
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la foto ricordo con un antico guerriero è ormai quasi d’obbligo. A dare il benvenuto ai visitatori è Leon di Rhegion, nome scelto dal giovane Leonardo Bensaja per la sua particolare iniziativa dedicata alla valorizzazione della storia e della cultura della città.
"Ho voluto regalare un’ulteriore esperienza ai turisti che vengono a visitare la nostra magnifica città", racconta Bensaja a Pasquale Zumbo per ReggioTv.
L’armatura, realizzata da un artigiano, riproduce quella di un oplita della Magna Grecia e richiama alcuni simboli legati all’antica Rhegion. Dal leone al mantello amaranto, ogni dettaglio è pensato per raccontare l’identità della città.
"Spesso i reggini mi confondono con un centurione romano - spiega - ma io cerco di incarnare proprio la figura dell’oplita reggino, della Magna Grecia". Un modo per promuovere la storia di Reggio anche attraverso i suoi simboli più conosciuti, dai Bronzi di Riace alla statua della dea Atena.
L’iniziativa è completamente gratuita: nessun costo per le fotografie e nessun compenso richiesto ai visitatori. Sono proprio i turisti, incuriositi dalla presenza dell’oplita, a fermarsi per chiedere informazioni sulla città, sulle sue origini e sul patrimonio archeologico.
L’appuntamento fisso è ogni prima domenica del mese davanti al MArRC, in occasione della Domenica al Museo. Ma Leon di Rhegion può essere incontrato anche in altri fine settimana, quando il giovane torna a indossare l’armatura per accogliere i visitatori e raccontare loro la storia della Reggio magnogreca.