Nuovo appuntamento ospitato a Palazzo Alvaro della rassegna di cultura e identità organizzata a Reggio Calabria da Aiparc
Prosegue il festival "Il Settembre di Demetra", rassegna di cultura, identità e rinascita organizzata da Aiparc. L'appuntamento incentrato sull'"Apologia di Ade e l'arte di sottrarre per rivelare" ha offerto un'ulteriore occasione di riflessione sul ruolo dell'arte nella comprensione del mito e della nostra stessa storia.
Domenico Surace, docente all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, ha sottolineato come l'obiettivo non sia difendere un dio, che "non ha bisogno di essere difeso", ma "dimostrare come l'arte, essenzialmente ricalcando il mito, possa essere linguaggio contemporaneo". L'intento è promuovere una "comprensione del mito attraverso il linguaggio dell'arte", un percorso che riguarda tutti noi nel "rispetto dei nostri valori". L'artista Elvira Sirio, le cui opere traggono ispirazione dalla terra calabrese, "serbatoio vivo di memoria, di storia e di identità", ha ribadito il legame profondo tra il territorio, i suoi miti e la creatività.
Salvatore Timpano, Presidente nazionale Aiparc, ha evidenziato come l'arte possa rappresentare la problematica della perdita, tema centrale nel mito di Demetra e Persefone. Una perdita che trova un parallelo nella storia della città di Reggio Calabria, segnata da terremoti, lutti e crisi, seguiti sempre "da una resurrezione, una rinascita".