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"Concorrenza sleale e costi insostenibili": la protesta di camionisti e agricoltori blocca la Calabria

Autore Redazione Web | ven, 16 ott 2026 14:52 | Autotrasportatori Blocco Strade Agricoltori Calabria Protesta

La mobilitazione andrà avanti fino al prossimo 20 ottobre con oltre quindici presidi strategici: "Lo Stato intervenga"

Non si ferma la protesta che sta bloccando la Calabria, con una mobilitazione congiunta di autotrasportatori e agricoltori che andrà avanti fino al prossimo 20 ottobre. L'iniziativa, organizzata per contrastare il rincaro del gasolio e le iniquità del mercato, sta coinvolgendo l'intero territorio regionale attraverso oltre quindici presidi strategici, causando pesanti ripercussioni sul traffico e mettendo a rischio le scorte di carburante.

I blocchi si stanno concentrando nei poli logistici della regione. "Stamattina stiamo bloccando l'ingresso e l'uscita da uno dei più grossi centri di distribuzione, ci sono tanti camionisti e tanti agricoltori che stanno partecipando", ha confermato uno dei manifestanti. La crisi unisce due settori cruciali, entrambi schiacciati dai costi di gestione e dalle dinamiche internazionali. Gli agricoltori denunciano in particolare la svalutazione dei propri raccolti: "Noi italiani non riusciamo più a produrre a causa dell'importazione selvaggia dall'estero, ci invadono i mercati e i nostri prodotti non valgono niente". Il malcontento si estende anche alle istituzioni e alle politiche sui prezzi: "A casa mia comando io e il prodotto lo vendo come dico io, non che deve venire la politica a farmi l'accordo".

Per il settore dei trasporti, il costo del gasolio si somma al problema di una competizione ritenuta insostenibile. I professionisti locali lamentano la presenza di vettori stranieri che riescono a imporre tariffe al ribasso: "Fanno gasolio in Spagna, vengono in Italia, si fanno il loro giro, ci rubano i trasporti e poi rifanno nuovamente il gasolio in Spagna. Questa è concorrenza sleale". Le richieste rivolte al Governo sono precise: "Chiediamo che lo Stato ci venga incontro ad abbassare i costi di gestione". Mentre per il comparto logistico è stato fissato un tavolo tecnico ministeriale per il 27 ottobre, gli agricoltori restano in attesa di una convocazione formale, allungando così i tempi di una vertenza che continua a tenere la regione col fiato sospeso.

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