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Campo Calabro, mistero al Forte Siacci: scomparsi i dipinti dagli alloggi degli ufficiali, chiesti chiarimenti al Comune

Autore Giorgia Rieto | sab, 07 nov 2026 16:46 | Forte-Siacci Dipinti-Campo-Calabro Forte

Al centro della vicenda resta una richiesta di chiarezza: comprendere che fine abbiano fatto i dipinti e, soprattutto, garantire che il patrimonio storico del Forte Siacci venga tutelato

Che fine hanno fatto i dipinti che decoravano i soffitti degli alloggi degli ufficiali al Forte Siacci, a Matiniti Superiore, nel territorio di Campo Calabro? È la domanda al centro della segnalazione presentata al Comune dal ricercatore e giornalista Domenico Guarna, da anni impegnato nello studio e nella valorizzazione del sistema fortificato dello Stretto.

La vicenda riguarda una delle testimonianze storiche custodite all'interno della più grande fortificazione dello Stretto, costruita tra il 1884 e il 1888 e acquisita dal Comune di Campo Calabro nel 2019.

Dopo l'acquisizione, i cancelli della struttura erano stati aperti al pubblico, consentendo nuove occasioni di visita e conoscenza del sito. Una fase proseguita fino al 2022, anno della prima edizione della Biennale dello Stretto. Successivamente sono stati avviati alcuni interventi di lavoro, portati avanti in maniera discontinua anche nel corso delle successive edizioni della manifestazione.

Ai microfoni di ReggioTV, Domenico Guarna ha ricostruito le tappe della vicenda, spiegando di aver documentato la presenza delle pitture negli alloggi degli ufficiali fino al 2022. Di quel periodo esistono infatti testimonianze fotografiche, mentre non risultano immagini successive che consentano di ricostruire quando e in quali circostanze siano state rimosse.

«Oggi queste pitture non sono più presenti. Vorremmo capire cosa è successo e perché si è presa la decisione di rimuoverle», ha spiegato Guarna, sottolineando la necessità di ottenere chiarimenti sulle operazioni effettuate all'interno della fortificazione.

La preoccupazione del ricercatore, tuttavia, non riguarda soltanto i dipinti scomparsi. L'attenzione è rivolta soprattutto alla tutela dell'intero patrimonio storico custodito dal Forte Siacci, che comprende testimonianze di grande valore documentale.

Tra queste figurano graffiti e impronte lasciate dai reparti militari che hanno prestato servizio nella struttura nel corso degli anni. Tracce che raccontano la vita quotidiana della fortificazione e che rappresentano una memoria storica da preservare.

«La preoccupazione è che le attività proseguano e vadano a interessare altre aree dove insistono memorie anche più importanti di quelle pitture», ha evidenziato Guarna, richiamando l'attenzione sui rischi che potrebbero derivare da interventi non adeguatamente attenti alla conservazione delle testimonianze storiche.

La richiesta protocollata al Comune nasce dunque dalla volontà di conoscere quanto accaduto e ottenere risposte sulle modalità con cui sono stati condotti gli interventi.

Guarna ha infine ricordato il rapporto di attenzione dimostrato dal sindaco di Campo Calabro, Sandro Repaci, verso queste tematiche, auspicando che anche in questa occasione possa esserci un confronto costruttivo.

Al centro della vicenda resta una richiesta di chiarezza: comprendere che fine abbiano fatto i dipinti e, soprattutto, garantire che il patrimonio storico del Forte Siacci venga tutelato e conservato. Un luogo che rappresenta una parte importante della memoria militare dello Stretto e che merita di essere valorizzato senza disperdere le tracce del proprio passato.

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