Nei mesi scorsi la Regione Calabria ha trasferito agli Ambiti oltre 14,7 milioni di euro, provenienti dal Fondo nazionale per la non autosufficienza, annualità 2022
Un'ulteriore proroga di almeno venti giorni per consentire alle famiglie di presentare le domande per l'assegno di cura destinato alle persone con disabilità gravissima. È la decisione assunta dall'assessorato regionale alle Politiche Sociali e al Welfare, guidato da Pasqualina Straface, per superare i rallentamenti burocratici e le difficoltà riscontrate in diversi territori nel rilascio delle certificazioni sanitarie richieste dai bandi pubblici.
La misura arriva dopo le criticità emerse nell'attività di alcune Aziende sanitarie provinciali, i cui tempi di prenotazione per ottenere la documentazione necessaria rischiavano di superare le scadenze previste dagli avvisi pubblicati dagli Ambiti territoriali sociali (Ats).
Nei mesi scorsi la Regione Calabria ha trasferito agli Ambiti oltre 14,7 milioni di euro, provenienti dal Fondo nazionale per la non autosufficienza, annualità 2022. Le risorse sono destinate all'erogazione di contributi mensili fino a 1.000 euro per le persone con un elevato bisogno assistenziale.
L'assessore Straface ha però voluto fare chiarezza anche sulle modalità di rilascio delle certificazioni, dopo alcune segnalazioni relative all'indicazione, rivolta ai cittadini in determinate aree, di ricorrere a visite intramoenia o a prestazioni a pagamento.
Un'eventualità che la Regione considera inammissibile. La certificazione necessaria per accedere al beneficio, ha precisato l'assessore, deve essere rilasciata esclusivamente da strutture e medici pubblici nell'ambito dell'attività istituzionale, senza che le famiglie debbano sostenere costi aggiuntivi.
Straface ha inoltre chiarito che il certificato specialistico è richiesto soltanto ai nuovi beneficiari dell'assegno di cura. Chi è già inserito nelle precedenti graduatorie e percepisce il contributo non dovrà presentare nuovamente la documentazione.
Alle Asp è stato quindi chiesto di organizzarsi tempestivamente, prevedendo corsie preferenziali e rafforzando la collaborazione con gli Ambiti territoriali, anche attraverso la sottoscrizione degli accordi relativi al trattamento dei dati personali previsti dal Gdpr.
Per quanto riguarda la proroga, saranno gli stessi Ambiti territoriali sociali a recepire formalmente nei rispettivi bandi l'estensione di almeno venti giorni. Le domande già presentate manterranno la loro validità, mentre eventuali documenti mancanti potranno essere integrati attraverso il cosiddetto soccorso istruttorio.
«La salute e la presa in carico delle persone in condizioni di disabilità gravissima non possono tollerare ritardi burocratici», ha sottolineato Straface, ribadendo che nessuna famiglia deve essere costretta a sostenere spese improprie per ottenere un documento necessario all'accesso a un diritto.
La Regione assicura infine che continuerà a monitorare l'attuazione della misura attraverso la Cabina di Regia, chiedendo a tutta la filiera sanitaria e sociale di garantire tempi rapidi, uniformità nelle procedure e piena attenzione alle esigenze delle persone più fragili.