Parole, luci e musica nella Sala Museale con la performance ideata e interpretata da Katia Colica, nell’ambito del Festival Gaia
Il mito dello Stretto incontra l’arte nella suggestiva cornice del Castello Aragonese. Nella Sala Museale è andata in scena “Morgana Acque Libere”, la performance ideata e interpretata da Katia Colica, un viaggio tra memoria, suggestioni e speranze legate al mare e al territorio.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Festival Gaia.
Cesare Minniti per ReggioTv ha intervistato l’artista Katia Colica, David Murolo, co-organizzatore del festival e Serena Mangano, consigliera comunale di Reggio Calabria.
"Noi di Adexo Arti Creative lavoriamo spesso con il mito. Anche questa volta abbiamo ripreso quello della Fata Morgana, legato allo Stretto e conosciuto in tutto il mondo, mettendolo in relazione con un’altra esperienza unica: la traversata agonistica dello Stretto di Messina, che si svolge ogni anno proprio in queste acque. Dall’incontro tra queste due realtà è nata Morgana Acque Libere", ha raccontato Katia Colica.
David Murolo ha spiegato il legame tra la performance e il tema della giornata: "Il Festival Gaia dedica ogni giornata a un colore diverso. Oggi il protagonista è il blu cobalto del mare. La rappresentazione del mito dello Stretto, nella rivisitazione di Adexo Arti Creative, intreccia la memoria del territorio con quella personale, riannodando i fili del passato e affrontando un tema sempre attuale come la condizione femminile".
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche la consigliera comunale Serena Mangano: "Il Festival Gaia dimostra come la sinergia tra istituzioni, artisti e territorio possa produrre un valore reale, intellettuale e sociale. Vivere questi luoghi della cultura con tanto entusiasmo è il segno più bello di come la nostra comunità possa costruire insieme la città del domani".