Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, "Calabria, terra di civiltà": a Paestum archeologia e turismo per valorizzare i territori

Autore Redazione Web | sab, 31 ott 2026 18:35 | Borsa-Mediterranea-Del-Turismo-Archeologico Paestum

Patrimonio culturale e ricerca come leve per valorizzare i territori e sviluppare nuove opportunità turistiche

Valorizzare la storia e l’identità della Calabria per costruire nuove opportunità di sviluppo e attrarre visitatori durante tutto l’anno. È stato questo il filo conduttore della conferenza “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, organizzata dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

All’incontro hanno preso parte Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari; ed Elena Trunfio, direttore del Parco e Museo archeologico di Locri.

Al centro del confronto, il rapporto tra patrimonio culturale, ricerca e promozione turistica, con l’obiettivo di collegare la conoscenza dei luoghi alle opportunità di crescita dei territori.

A delineare la strategia regionale è stato anche il messaggio dell’assessore al Turismo Giovanni Calabrese, assente per impegni istituzionali e rappresentato a Paestum da Mariangela Preta, divulgatrice scientifica della Regione Calabria.

Nel suo intervento, Calabrese ha ribadito come la valorizzazione della storia e dell’identità dei territori rappresenti una leva strategica per lo sviluppo regionale. Una visione che il governo guidato dal presidente Roberto Occhiuto porta avanti per rafforzare la riconoscibilità della Calabria e la qualità dell’accoglienza, mettendo in relazione mare, aree interne, borghi, musei, parchi archeologici ed eccellenze enogastronomiche. In questo quadro, il patrimonio culturale assume un ruolo centrale per diversificare l’offerta turistica e favorire una distribuzione dei flussi durante tutto l’anno.

Tra le iniziative richiamate dall’assessore figurano il Mese dei Bronzi di Riace, il progetto sperimentale “Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare” e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari, esperienze che testimoniano una strategia orientata a mettere in relazione cultura, paesaggio, produzioni identitarie e accoglienza.

Particolare attenzione è stata dedicata ai Bronzi di Riace, simbolo conosciuto nel mondo dal quale partire per raccontare la ricchezza diffusa della Calabria. Il programma “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, promosso nell’ambito del Mese dei Bronzi istituito dalla legge regionale n. 19 del 2023, ha coinvolto tutte e cinque le province, collegando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a musei, siti archeologici, borghi e luoghi della cultura attraverso visite, spettacoli, concerti e iniziative divulgative.

“Vogliamo che l’interesse per i Bronzi diventi curiosità verso altri musei, altri siti e altre comunità”, ha evidenziato Calabrese, sottolineando come l’obiettivo sia trasformare la forza di un simbolo internazionale in un’occasione per ampliare la scoperta dell’intera Calabria.

Nella stessa direzione si collocano “Luce sui Parchi”, che ha registrato oltre trentamila presenze nei siti della Locride, e Vinitaly and the City a Sibari, appuntamento che ha unito la promozione delle eccellenze vitivinicole alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della storia mediterranea.

Spazio anche al tema “Turismo archeologico e nuove coscienze: il futuro della ricerca, la ricerca del futuro. Giovani ricercatori scavano a Locri”, dedicato al rapporto tra ricerca archeologica, nuove generazioni e valorizzazione dei luoghi.

Dall’incontro di Paestum è emersa una visione condivisa che attribuisce all’archeologia un ruolo concreto nelle politiche di promozione territoriale. La sfida è mettere in rete musei, parchi archeologici, comunità e operatori per trasformare il patrimonio culturale in esperienze di visita, occasioni di conoscenza e opportunità di sviluppo. Una strategia che punta a fare della cultura uno degli elementi distintivi dell’offerta turistica calabrese, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno e di generare benefici diffusi per i territori.

Il messaggio dell’assessore Giovanni Calabrese

“Desidero far giungere a tutti voi il mio saluto e condividere il significato dell’impegno che la Regione Calabria sta portando avanti per la promozione turistica e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Il titolo di questa conferenza, “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, esprime una scelta politica precisa: riconoscere nella storia e nell’identità dei nostri territori una risorsa strategica per lo sviluppo regionale.

Il governo guidato dal presidente Roberto Occhiuto sta lavorando per rafforzare la riconoscibilità della Calabria, sostenere la qualità dell’accoglienza e costruire un’offerta capace di mettere in relazione mare, aree interne, borghi, musei, parchi archeologici ed eccellenze enogastronomiche.

Con il Piano esecutivo annuale di promozione turistica 2026 abbiamo individuato obiettivi concreti: migliorare la competitività delle destinazioni, diversificare le esperienze proposte e favorire una distribuzione dei flussi durante tutto l’anno. In questa strategia il patrimonio culturale riveste un ruolo centrale.

Nel corso del 2026 questa visione ha trovato attuazione in iniziative che hanno unito promozione, partecipazione e conoscenza dei luoghi: il Mese dei Bronzi di Riace, il progetto sperimentale “Luce sui Parchi” e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari.

Il Mese dei Bronzi di Riace, istituito dalla legge regionale n. 19 del 2023, nasce per promuovere la conoscenza dei due guerrieri e valorizzare l’intero territorio calabrese. Il programma 2026, “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, ha coinvolto tutte e cinque le province, collegando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a musei, siti archeologici, borghi e luoghi della cultura attraverso un fitto calendario di iniziative. L’obiettivo è trasformare l’interesse per i Bronzi in un’opportunità di scoperta dell’intera Calabria.

Nella stessa direzione si collocano “Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare”, che ha registrato oltre trentamila presenze nei siti della Locride, e Vinitaly and the City nel Parco archeologico di Sibari, appuntamento che ha unito la promozione delle eccellenze vitivinicole alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della storia mediterranea.

Il Mese dei Bronzi, Luce sui Parchi e Vinitaly and the City a Sibari esprimono una visione comune: costruire una promozione nella quale cultura, paesaggio, produzioni identitarie e accoglienza si rafforzino reciprocamente.

Per dare continuità a questo lavoro sono fondamentali tutela, ricerca, accessibilità e servizi, così come il confronto costante con il Ministero della Cultura, le università, gli enti locali e gli operatori del settore.

La presenza della Calabria a Paestum si inserisce in questo percorso ed è un’occasione preziosa per presentare il lavoro svolto, raccogliere nuove idee e costruire collaborazioni.

Ringrazio tutti coloro che operano nella ricerca, nella conservazione, nella valorizzazione e nell’accoglienza. Vogliamo che il patrimonio culturale diventi una ragione sempre più forte per scegliere la Calabria durante tutto l’anno, nella consapevolezza che valorizzare la nostra storia significa costruire opportunità per il nostro futuro”.

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