Il messaggio di speranza della madre di Carlo Acutis: "Siamo tutti chiamati ad essere santi"

Autore Redazione Web | dom, 11 ott 2026 16:47 | Carlo-Acutis Calabria Placanica Antonia-Salzano Madonna-Dello-Scoglio

Antonia Salzano è stata ospite alla Madonna dello Scoglio di Placanica per un incontro atteso e ricco di profonda spiritualità

Un incontro atteso e vissuto nel segno della profonda spiritualità. Il Santuario diocesano della Madonna dello Scoglio a Santa Domenica di Placanica ha accolto con calore Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, per una giornata dedicata alla preghiera e alla testimonianza cristiana. L'appuntamento ha coronato un desiderio coltivato da anni dalla donna: quello di raggiungere il santuario per incontrare Fratel Cosimo e condividere con l'intera comunità dei fedeli il lascito spirituale del figlio.

Davanti a una folla partecipe, Antonia Salzano ha raccontato la sua missione, definendosi "un po' il megafono di Carlo", incaricata di portare avanti un compito di incoraggiamento. "Lui diceva sempre che tutti sono speciali, che ognuno è chiamato ad essere santo", ha ricordato la donna, sottolineando come il giovane sia un ragazzo in grado di spronare i coetanei verso le opere di bene e l'amore per l'Eucaristia. Attraverso le mostre ideate dal figlio sui miracoli eucaristici e le apparizioni mariane, l'obiettivo rimane quello di far comprendere l'esistenza del soprannaturale e di Dio, offrendo al mondo "un messaggio di speranza".

L'impatto della figura di Acutis sulle nuove generazioni è stato al centro della riflessione di monsignor Cesare di Pietro, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, che ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica. Il prelato ha evidenziato come "il fascino della santità, che esercita ancora un richiamo nel cuore dei nostri giovani, stasera si tocca con mano". In un momento in cui i ragazzi sono spesso "sedotti da mille messaggi provocatori e fuorvianti", il Vescovo ha esaltato l'opportunità di confrontarsi con la testimonianza limpida di un quindicenne che ha raggiunto le vette della fede "senza compiere cose straordinarie, ma vivendo in modo straordinario l'ordinario". La giornata si è infine chiusa in un clima di raccoglimento con la benedizione impartita ai presenti attraverso la preziosa reliquia di San Carlo Acutis.

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