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Vermocane, allerta lungo le coste di Gallico: aumentano gli avvistamenti, gli esperti invitano alla prudenza

Autore Redazione Web | sab, 03 ott 2026 18:43 | Vermocane Gallico-Marina Reggio-Calabria Segnalazioni

La proliferazione è dovuta all'innalzamento delle temperature del mare, ma è favorita anche da comportamenti umani scorretti

Cresce la preoccupazione lungo le coste di Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria, per la massiccia presenza del vermocane, un predatore dei fondali noto per fare strage di pesci e che sta allarmando cittadini e bagnanti. L'aumento degli avvistamenti di questi insaziabili vermi marini a ridosso della battigia ha spinto gli esperti a invitare alla massima prudenza, invitando i bagnanti a mantenere un atteggiamento puramente osservatorio senza interagire con l'animale.

A fare chiarezza sul fenomeno è Demetrio Serranò, presidente dell'Associazione Subacquea Abyss, che inquadra la proliferazione di questo anellide nel tratto di mare dello Stretto di Messina. Il suo aumento numerico è legato a diverse concause, a partire dal noto innalzamento delle temperature del Mediterraneo, ma è favorito anche da comportamenti umani scorretti. Serrano sottolinea infatti che "sarebbe buona abitudine non lasciare gli scarti della pulizia del pesce direttamente in acqua", poiché, pur sfamando altre specie, queste pratiche "nutrono anche il vermocane" aumentandone di fatto la presenza. Sebbene sia una creatura storicamente attiva nei nostri mari, il cambiamento in atto ne ha modificato le abitudini, tanto che "ultimamente si vede anche a quote poco basse, ed è quindi più facile notarlo".

La convivenza con questo animale richiede particolare attenzione, poiché è dotato di aculei fortemente urticanti. Serranò rassicura sul fatto che il vermocane "non attacca direttamente l'uomo e fa la sua vita nei nostri fondali", ma avverte sui seri rischi derivanti da un contatto accidentale. Quando l'animale percepisce il pericolo, attiva i suoi sensori difensivi: "Queste setole ai suoi lati vengono estratte e, a contatto con la nostra pelle, possono dare un senso di fastidio che può diventare anche abbastanza pesante".

In caso di puntura, l'esperto suggerisce come primo intervento di "lavarsi con acqua corrente possibilmente tiepida" e, qualora il dolore e l'infiammazione dovessero risultare particolarmente elevati, raccomanda di "ricorrere ai sanitari che provvederanno con le giuste cure del caso".

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