Il Governo Meloni, sostiene Orsomarso, è intervenuto sul caro carburanti attraverso provvedimenti e misure di sostegno
«Il dolore di un padre che piange per le difficoltà della propria impresa non può diventare una clava politica da usare contro il Governo».
È da qui che parte la replica del senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso alle dichiarazioni di Nicola Irto sulla protesta degli imprenditori contro il caro carburanti.
Orsomarso riconosce la gravità della situazione e sottolinea come «davanti alla disperazione di chi lavora e non riesce più a sostenere i costi nessuno può restare indifferente». Ma, secondo il senatore, trasformare la protesta nell’ennesima accusa a un Governo «fermo» significa raccontare soltanto una parte della realtà.
Il Governo Meloni, sostiene Orsomarso, è intervenuto sul caro carburanti attraverso provvedimenti e misure di sostegno. «Si può discutere se siano sufficienti, si può chiedere di più, ma sostenere che non sia stato fatto nulla è un’altra cosa», afferma.
Poi la stoccata diretta a Irto: «Le risposte il Governo le sta dando. Forse, il problema è che qualcuno non vuole leggerle».
Per il senatore di FdI, la protesta degli imprenditori deve essere ascoltata e non strumentalizzata. «Dietro quelle barricate ci sono imprese, lavoratori e famiglie che chiedono soluzioni concrete, non l’ennesima gara a chi urla più forte contro Palazzo Chigi».
Nel confronto sulle difficoltà delle categorie produttive, Orsomarso richiama anche l’azione del ministro Francesco Lollobrigida, che avrebbe portato sul tavolo del Governo le esigenze del mondo agricolo e delle imprese, chiedendo interventi contro l’aumento dei costi.
La conclusione del senatore è netta: «Si può chiedere di più, ma dire che il Governo sta fermo significa ignorare i fatti». La polemica politica sul caro carburanti resta dunque aperta, mentre Fratelli d’Italia rivendica l’azione dell’esecutivo e invita a concentrare il confronto sulle soluzioni per imprese e famiglie.