“Tra incordati e accordati”, musica e tennis si incontrano al Circolo Polimeni

Autore Giorgia Rieto | ven, 25 set 2026 17:34 | Reggio-Calabria Museo-Dello-Strumento Circolo-Polimeni

Due mondi apparentemente distanti, quello della musica e quello del tennis, trovano un punto di contatto nelle corde

Musica, strumenti e sport si incontrano a Reggio Calabria con “Tra incordati e accordati”, l’iniziativa promossa dal Museo dello Strumento Musicale e ospitata dal Circolo del Tennis Rocco Polimeni di Pentimele.

Due mondi apparentemente distanti, quello della musica e quello del tennis, trovano un punto di contatto nelle corde: quelle degli strumenti musicali e quelle delle racchette. Una similitudine che rappresenta il filo conduttore dell’evento, articolato tra una mostra di cordofoni e una serata dedicata alla musica dal vivo.

Ai microfoni di Reggio TV, Angela Spagna, componente del Comitato scientifico del Museo dello Strumento Musicale, ha sottolineato proprio il valore di questo parallelismo: «Le corde hanno un’importanza fondamentale sia nello strumento musicale che nello sport del tennis. È una similitudine molto interessante che abbiamo voluto condividere con il Circolo Polimeni».

La corda diventa così anche una metafora. «La corda tesa rappresenta la disciplina dello sportivo – ha spiegato Angela Spagna – mentre sulla cassa armonica rappresenta la resilienza, le sollecitazioni e le risposte».

Un incontro tra cultura e sport che trova nel Circolo del Tennis Rocco Polimeni uno spazio di condivisione e di apertura alla città, creando un dialogo originale tra patrimonio musicale e pratica sportiva.

Nel corso dell’iniziativa spazio anche alla musica con “Amodeo canta Spagna”, concerto con Giovanni Amodeo alla voce, dedicato ai testi di Demetrio Spagna, e le musiche e gli arrangiamenti di Salvatore Familiari. Ospiti della serata Luciano Troja, al piano elettrico, e Giancarlo Mazzù, alla chitarra elettrica, della Creative Orchestra di Messina.

Ai microfoni di Reggio TV è intervenuto anche Giovanni Amodeo, che ha parlato del Museo dello Strumento Musicale e dell’esperienza vissuta attraverso l’iniziativa. L’artista ha espresso l’auspicio che il museo possa tornare presto a essere pienamente operativo, lanciando un appello alla nuova amministrazione affinché venga sostenuta la riapertura e la valorizzazione di una realtà culturale importante per la città.

“Tra incordati e accordati” diventa così non soltanto un appuntamento tra musica e tennis, ma anche un’occasione per riportare l’attenzione sul patrimonio musicale e culturale di Reggio Calabria, attraverso una collaborazione che mette in relazione luoghi, persone e sensibilità differenti.

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