Reggio TV Notizie
OPEN ×

TPL, Cgil e Filt Calabria: «Più che una riforma, un accentramento con rischi di incostituzionalità»

Autore Giorgia Rieto | sab, 12 set 2026 17:01 | Cgil Trasporti

La proposta di legge regionale 103/XIII nel mirino dei sindacati: «Azzerato il ruolo di Comuni e Province. Serve una riscrittura del testo»

«Più che una riforma del trasporto pubblico locale, ci sembra un accentramento con rischi di incostituzionalità». È netta la posizione della Cgil Calabria e della Filt Cgil Calabria sulla proposta di legge regionale numero 103/XIII, attualmente al centro del confronto istituzionale.

A intervenire sono il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, e il segretario generale della Filt Cgil Calabria, Salvatore Larocca, che contestano l’impianto della proposta, ritenendo che non adegui la Regione Calabria al quadro normativo europeo e nazionale.

Nel mirino, in particolare, la previsione di una unica Agenzia regionale alla quale verrebbero accentrate le principali funzioni in materia di TPL. Secondo i sindacalisti, il nuovo assetto rischierebbe di ridurre significativamente il ruolo di Comuni e Province.

Tre, secondo Cgil e Filt, le principali criticità. La prima riguarda il quadro europeo: «Il TPL è un servizio di interesse economico generale», sottolineano Trotta e Larocca, chiedendo che la riforma tenga conto della normativa comunitaria.

Il secondo punto riguarda il profilo costituzionale. «Cancella i Piani di Bacino provinciali e i Piani Urbani del Traffico dei Comuni», denunciano i sindacati, richiamando gli articoli 117 e 118 della Costituzione in materia di autonomia e sussidiarietà. Nel documento viene inoltre citata la sentenza della Corte Costituzionale n. 163 del 2021. Per Cgil e Filt, la presenza dei Comuni come soci di minoranza dell’Agenzia non sarebbe sufficiente a garantire il necessario coinvolgimento degli enti locali.

La terza criticità riguarda le risorse economiche. «I costi della nuova Agenzia non possono gravare sul Fondo Nazionale Trasporti, che è vincolato ai servizi», sostengono Trotta e Larocca. Secondo i sindacati, inoltre, non sarebbe possibile definire i livelli ottimali del servizio senza aver prima stabilito i Livelli Adeguati di Servizio (LAS).

La Cgil non boccia, però, l’idea di un’Agenzia unica regionale. Il sindacato si dice favorevole allo strumento, purché venga concepito come elemento di coordinamento tra Regione ed enti locali e non come una struttura di comando centralizzata.

«Ci sono ancora le condizioni per migliorare il testo», affermano Trotta e Larocca, ricordando che alcune modifiche sono già state recepite nel corso delle audizioni in Commissione Trasporti. Per i due segretari, tuttavia, gli interventi apportati non sarebbero sufficienti.

Da qui la richiesta di una vera e propria riscrittura della proposta di legge, che tenga conto delle criticità evidenziate e delle ricadute sul sistema del trasporto pubblico locale, sui lavoratori e, soprattutto, sui cittadini calabresi.



Aggiornamenti e notizie